Necrologi anonimi per la morte di Poe

7 ottobre 1849 – 7 ottobre 2020

Sono ormai trascorsi 171 anni dalla morte di Edgar Allan Poe, avvenuta a Baltimora il 7 ottobre 1849 in circostanze mai del tutto chiarite.

Fra il 9 ottobre e il 17 novembre 1849 furono pubblicati diversi necrologi sui quotidiani delle città di vari stati – New York (NY), Washington DC, Richmond (Virginia), Filadelfia (Pennsylvania), Athens (Georgia), New Bedford (Massachusetts), Oquawka (Illinois) – a opera di amici e collaboratori di Poe, ma non solo.

3 necrologi anonimi per la morte di Poe

Tre di questi necrologi furono anonimi. Il primo apparve a Baltimora, il secondo nella città di Athens in Georgia e l’ultimo, come una poesia, a New York.

Dal nostro corrispondente di Baltimora1

Baltimora, 8 ottobre – 5 p. m.

Edgar A. Poe, illustre poeta e critico, è morto ieri al Washington Hospital, dove giace dal giorno delle elezioni in condizioni estremamente deplorevoli. È stato trovato da alcuni amici per strada e portato all’ospedale in stato di agitazione, dove gli è stata prestata la massima attenzione. Era appena tornato da una visita in Virginia, dove aveva tenuto diverse serie di ottime conferenze a un pubblico entusiasta, e ora è caduto vittima di quella fragilità che è così spesso il più grande difetto di un genio bizzarro.

Morte di Edgar A. Poe2

Dalla nostra ultima, abbiamo ricevuto la triste notizia della morte di Edgar A. Poe, avvenuta a Baltimora il 7 c.m. Il signor Poe aveva solo trentotto anni3. Così, nel pieno della sua virilità, un altro dei “Children of Song” ha subito la transizione che siamo soliti chiamare morte! Sulle rive del Tempo le sue dita risveglieranno per noi la musica della sua meravigliosa arpa – “Mai più”.

È appena il caso di dire dell’autore de “Il corvo” e “Ulalume” che era un uomo di genio. Anche coloro che sono stati più severi nelle loro critiche su di lui e sulle sue produzioni, e che più detestano le sue stravaganze trascendentali, lo ammetteranno. Che le sue produzioni letterarie siano segnate e rovinate da vistosi difetti, i suoi più accesi ammiratori lo riconosceranno prontamente. Ma, con tutti i loro difetti, è evidente che hanno conquistato per il loro autore una reputazione invidiabile come scrittore – I loro difetti e i loro meriti sono ugualmente originali e peculiari.

È deplorevole che le facoltà del signor Poe siano state così spesso mal indirizzate e mal impiegate. Con il suo genio, la sua istruzione e il suo gusto, uniti a una grande abilità artistica e straordinari poteri di analisi, potrebbe, a quanto pare, aver lasciato dietro di sé opere che lo avrebbero posto in prima fila tra gli scrittori americani. Allo stato dei fatti ha scritto cose che non saranno dimenticate.

Si dice che il signor Poe sia stato degno di nota per le sue acquisizioni, come per il suo genio, e per essere stato un uomo dotato di ottime facoltà di conversazione, modi raffinati e impulsi calorosi e amabili. Ma con tutti gli elevati poteri del genio trascendente, possedeva anche i difetti e le fragilità che troppo spesso li accompagnano; ma su questi getteremo il velo della benevolenza, ricordandolo solo come studioso, critico e poeta.

Edgar Allan Poe4

It is not true, ‘the Poet had no friends.’
There’s not a hamlet nor a way-side cot
Throughout the land, where misery has dwelt,
But furnished him a friend — warm, heart-felt friend.
’Tis true they did not swell the air with praise
And loud-toned, fulsome accclamation [[acclamation]],
(Like purse-made friends, who never tell the heart
Their friendship,) for his soul seemed theirs —
His lips and pen their speaking oracles —
His harp, their tale of wrong and suffering.
There’s not a spirit crushed by time and grief,
And silent in its heart-wrecked misery,
(A looker-on, midst homage ill-deserved,)
But feels in POE he had a friend, and Poe
A friend in him.

There is a class of men who feel some wrong
In every freak of circumstance and chance —
But these were not his friends. His were the souls
Who, through the live-long day and darkling night,
Conjure no wrong — but writhe with it, and pride,
Till, broken-down in spirit, Death relieves.
It may have been that on the youthful brow,
Shaded by curls and love, and in the eye
Nature had written GENIUS — Child of Song!
If this — and dark obscurity were his.
We have a key to wrongs most exquisite;
And in the wreck of hopes, when cheeks have paled
And curls lie matted o’er the sunken eye,
No wonder we should see Poe’s world-sick friend
Striving, in silence, to let the soul go free.
It may have been that chilling poverty
Had stepped between his heart and her he loved,
Changing his crimson hopes to dark despair,
Freezing the morning of his look and life —
If so — I pledge you he became POE’S friend
For lending him his ANNABEL, and Song.
Ah! many a friend, around the grave of POE,
Will help to plant the willow o’er his head,
Shading his Harp and him, low sleeping there;
And, with a lynx-eyed jealousy, will watch
And shield from weaker pens his memory.
His was a heart too big for mortal frame;
And in that soul that, rearing up dark things
For men to stare at, turned its [[his]] gaze to Heaven,
When o’er the quiet Earth deep twilight hung,
Shading the face of nature, (that the light
Her sleep might not disturb,) we see a star
That rises in the firmament of thought
So far above its fellows, that we start
To know it had a habitation here,
And fear ’tis sacrilege in hearts like ours
To feel we are POE’S FRIENDS!

Chicago, Ottobre 1849.

Note

1 Il necrologio apparve il 9 ottobre 1849 sul «Semi-Weekly Union».

2 Il necrologio “Death of Edgar A. Poe” apparve il 20 ottobre 1849 sulla «Richards’ Weekly Gazette».

3 In realtà ne aveva 40, essendo nato il 19 gennaio 1809. Sebbene non firmato, l’articolo è molto probabilmente di William Carey Richards (1818-1892), il direttore della rivista.

4 Il necrologio sotto forma di poesia “Edgar Allan Poe” è stato pubblicato sul «Daily Tribune» di New York, NY, il 13 novembre 1849. La stessa apparve anche sul «New York Semi-Weekly Tribune» (New York) il 17 novembre 1849.

Fonti

  • Edgar Allan Poe Society of Baltimore, Anonymous, “[Obituary of Edgar A. Poe],” «Semi-Weekly Union» (Washington, DC), October 9, 1849
  • Ibidem, Anonymous, “Death of Edgar A. Poe”, «Richards’ Weekly Gazette» (Athens, GA), October 20, 1849
  • Ibidem, “Edgar Allan Poe,” Daily Tribune (New York, NY), November 13, 1849,
Informazioni su Daniele Imperi 561 Articoli
Sono un blogger e un appassionato di libri e letteratura. Edgar Allan Poe è stato il primo autore che ho amato e da allora ho iniziato a leggere la sua opera omnia. Il sito che ho creato nel 2007 è un omaggio a questo indimenticabile autore.

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