Jules Verne ammirava Poe. Il giro del mondo in ottanta giorni (Le Tour du monde en quatre-vingts jours, 1871), per esempio, fu ispirato al racconto di Poe “Tre domeniche in una settimana” (“Three Sundays in a Week”, 1841).
Ma Verne scrisse anche il seguito del romanzo di Poe Le avventure di Arthur Gordon Pym (The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket, 1838): La sfinge dei ghiacci (Le Sphinx des glaces, 1897), che dedicò alla memoria di Poe e ai suoi amici d’America.
Verne pubblicò gli studi su Poe nella rivista «Musée des familles» nell’aprile 1864, con le illustrazioni di Frédéric Lix et Yan’ Dargent. L’opera si intitolava Edgard Poe et ses œuvres, con la “d” finale nel nome.
Incipit dell’ebook
Ecco, miei cari lettori, un romanziere americano di grande fama; il suo nome vi è senz’altro noto, a molti almeno, ma le sue opere lo sono assai meno. Permettetemi dunque di raccontarvi l’uomo e la sua opera; entrambi occupano un posto di rilievo nella storia dell’immaginazione, poiché Poe ha creato un genere a sé, nato esclusivamente dalla sua mente, e di cui, a mio avviso, egli ha portato via con sé il segreto. Lo si può definire il caposcuola dell’arte dell’inspiegabile; ha spostato più avanti i confini dell’impossibile e avrà senz’altro degli imitatori. Questi tenteranno di spingersi oltre, di esasperare il suo stile, ma più d’uno crederà di superarlo senza neppure riuscire a eguagliarlo.
Vi dirò anzitutto che un critico francese, monsieur Charles Baudelaire, ha premesso alla sua traduzione delle opere di Edgar Poe una prefazione non meno singolare del libro stesso. Forse anch’essa avrebbe bisogno, a sua volta, di qualche nota esplicativa. Comunque sia, nel mondo letterario se n’è parlato; è stata notata, e a ragione: Charles Baudelaire era l’uomo giusto per spiegare a modo suo l’autore americano, e non desidererei per lo scrittore francese altro commentatore delle sue opere presenti e future che un nuovo Edgar Poe. Un vero scambio di favori; poiché i due si comprendono profondamente. Del resto, la traduzione di Baudelaire è eccellente, e attingerò da essa i brani citati in questo articolo.
Non tenterò di spiegare l’inspiegabile, l’irraggiungibile, l’impossibile frutto di un’immaginazione che in Poe sfiorava talvolta il delirio, ma lo seguiremo passo dopo passo. Vi racconterò i suoi racconti più curiosi, con ampie citazioni; vi mostrerò il suo metodo, il punto esatto in cui colpisce il cuore dell’umanità per suscitare gli effetti più strani.
Indice
- Introduzione
- Capitolo I
- Capitolo II
- Capitolo III
- Capitolo IV
- Jules Verne
- Romanzi e racconti
- Studi su Jules Verne
- Sitografia
- Jules Verne e il cinema
- Jules Verne e il mondo dei fumetti
- Note
Estremi dell’ebook
- Edgar Allan Poe e le sue opere (link affiliato)
- EDARC Edizioni
- Euro 5,90




Mi ricordo che pochi giorni fa, ho raccomandato un’opera teatrale di Abelardo Castillo su Edgar Allan Poe e mi hanno detto: “É tutto inventato”, Ed in questo momento mi domando: Che cosa vogliono alcuni? Che lo scrittore Abelardo Castillo abbia inventato una macchina del tempo per viaggiare fino al 1837? E si “é tutto inventato” e perché non é una biografía, e quello che aprezzo di quel opera e che Castillo mostra a Poe con le sue luce e le sue ombre e separa alla persona dall’ artista.