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Sono in molti a parlare della sconcertante coincidenza creata dall’unico romanzo di Edgar Allan Poe, Le avventure di Arthur Gordon Pym di Nantucket.
Il romanzo, incompleto, apparve sul «Southern Literary Messenger» fra il gennaio e il febbraio 1837 e poi in volume nel luglio 1838.
La coincidenza è sul nome di uno dei personaggi: Richard Parker, un marinaio. Vediamo cosa accadde a Parker nel romanzo di Poe e poi facciamo un salto in avanti di 57 anni, per conoscere una storia reale.
Luglio 1827: l’ammutinamento del Grampus
Sulla baleniera Grampus Arthur Gordon Pym (clandestino a bordo) organizza un ammutinamento, aiutato da Dirk Peters, un marinaio, e Augustus Barnard, figlio del capitano della baleniera: uccideranno l’equipaggio, lasciando in vita soltanto Richard Parker, per aiutarli a governare la nave.
Il Grampus viene danneggiato da una tempesta, che rompe l’albero maestro, strappa le vele e allaga la stiva, ma i 4 riescono a sopravvivere.
Non hanno né cibo né acqua, ma praticano un’apertura sul ponte per scendere e prendere delle provviste nella dispensa, fra cui anche una piccola tartaruga.
Ma veniamo ai fatti precedenti. L’episodio che ci interessa accade alla fine del capitolo XI.
Richard Parker propone che uno dei quattro muoia per permettere agli altri di sopravvivere. Decidono così di usare delle piccole schegge di legno, che Pym avrebbe tenuto in mano, così che chiunque estragga la più corta si sacrificherebbe per salvare gli altri.
Peters estrae una scheggia dalla mano di Pym, ma non è la più corta. Stessa fortuna capita ad Augustus. Parker impiega alcuni minuti prima di prendere la sua. E proprio a lui, che aveva proposto quella macabra soluzione, tocca la scheggia più corta.
Peters uccide Parker pugnalandolo alla schiena. I tre sopravvivono nutrendosi del suo corpo.
Luglio 1884: il naufragio della Mignonette
La Mignonette era una barca costiera lunga 15 metri, non adatta a lunghi viaggi oceanici. Eppure il Capitano Tom Dudley, 32 anni, assieme ai tre membri dell’equipaggio Edwin Stephens (il secondo), Edmund Brooks (marinaio), entrambi di 37 anni, e Richard Parker (inesperto di mare, viaggiava come mozzo), diciassettenne (secondo altre fonti aveva 19 anni), decise di navigare per 15.000 miglia da Southampton, nell’Inghilterra meridionale, fino a Sydney, in Australia.
Il 19 maggio 1884 salparono quindi da Southampton e puntarono verso sud per doppiare il Capo di Buona Speranza, facendo un paio di soste lungo il percorso per riposarsi e rifornirsi di provviste. Arrivarono a Madeira il primo giugno e attraversarono l’equatore il diciassette.
Il maltempo iniziò il 18 e durò fino al 30 giugno, quando si scatenò una burrasca, che si ritirò improvvisamente, perché il 2 luglio si trovarono in bonaccia. Il 3 erano di nuovo in balia della tempesta.
Verso le 4 di notte Stevens era al timone. Il Capitano Dudley lo sentì gridare «Attento!» e poi vide un’ondata violenta che gli veniva incontro. Si aggrappò al boma finché l’onda non lo travolse. Tutte le murate a poppa sparirono. Dudley si rese subito conto che la barca sarebbe affondata in breve tempo e quindi il loro primo obiettivo era prendere la scialuppa di salvataggio, una barca lunga 10 metri.
I quattro riuscirono appena a recuperare la bussola, un cronometro, un sestante e due scatole di rape, portandoli nella scialuppa. La Mignonette affondò nel giro di 5 minuti. Si trovavano a circa 1600 miglia da Città del Capo.
Due giorni dopo aprirono la prima scatola di rape, che durò altri due giorni. Il capitano catturò una tartaruga marina e per un altro giorno l’equipaggio poté nutrirsi della sua carne e bere il suo sangue.
L’acqua potabile finì dopo una settimana. Parker e Stephens non resistettero e bevvero acqua di mare, ammalandosi entrambi.
Il 16 luglio gli uomini iniziarono a pensare di uccidere e mangiare uno dei membri dell’equipaggio. Ne parlarono ancora, con maggior convinzione, una settimana dopo. Nel frattempo Richard Parker era entrato in coma.
Fu il Capitano Dudley a suggerire di sacrificare Parker. Nonostante la regola non scritta chiamata “Consuetudine del mare”, che imponeva di mantenere a tutti i costi in vita i membri dell’equipaggio, secondo Dudley il sacrificio di Parker rientrava in quell’usanza.
La mattina del 25 luglio decisero di uccidere Parker. Dudley recitò una preghiera e, mentre Stephens lo aiutava a tenere i piedi il ragazzo, lo uccise pugnalandolo nella giugulare col suo temperino. Soltanto Edmund Brooks non era d’accordo, ma infine anch’egli sopravvisse con gli altri mangiando la carne di Parker e bevendone il sangue. Andarono avanti così per cinque giorni, fino al 29.
Fu il brigantino tedesco Moctezuma, che trasportava un carico di nitrato dal Sud America ad Amburgo, a salvarli quattro giorni dopo, riportandoli in Inghilterra. Rimasero a bordo del Moctezuma per oltre un mese, finché giunsero a Falmouth il 6 settembre.
Dudley pensava di cavarsela grazie alla “Consuetudine del mare”, ma nel pomeriggio dell’8 settembre i tre sopravvissuti furono arrestati con un mandato firmato dal sindaco di Falmouth e condotti alla prigione del distretto. John Burton, proprietario dell’Old Curiosity Shop di Falmouth, si presentò come garante per gli uomini accusati: 400 sterline per il capitano Dudley, 400 sterline per Stephens e 200 sterline per Brooks. La cauzione fu rifiutata e i tre rimasero in carcere fino all’11.
Brooks testimoniò contro Stephens e Dudley, che furono dichiarati colpevoli di omicidio e condannati a morte. La pena fu poi ridotta a 6 mesi di reclusione. Brooks fu assolto.
Tom Dudley emigrò in Australia, dove morì di peste bubbonica nel 1894. Edwin Stephens tornò a dedicarsi al mare, ma morì indigente a Hull all’età di 66 anni. Edmund Brooks visse fino al 1919, morendo a Southampton.
Richard Parker è ricordato con una lapide dedicata alla sua memoria nel cimitero di Peartree a Southampton.
Una coincidenza?
Sì, ovviamente. Il nome di Richard Parker era comune a quei tempi. Esiste perfino un racconto di Walt Whitman del 1845 intitolato “Richard Parker’s Widow”, forse recensito quell’anno da Poe (la recensione è stata attribuita a Poe da W.D. Hull).
C’è di mezzo una tempesta, d’accordo: fenomeno più che comune nell’oceano. E anche una tartaruga marina: un animale marino, appunto.
E l’episodio del cannibalismo, per chi resta in mare senza cibo, non era un fenomeno così raro. Circa vent’anni prima che Poe scrivesse il suo romanzo, i superstiti della Méduse, una fregata navale francese che vantava 40 cannoni e combatté nelle guerre napoleoniche all’inizio del XIX secolo, si schiantò su un banco di sabbia nel 1816 durante un tentativo di colonizzazione del Senegal.
C’erano circa 150 marinai sulla Méduse. La prima notte, 20 morirono suicidandosi. Il quarto giorno ne rimanevano solo 67. Per placare la fame, si diedero al cannibalismo. L’ottavo giorno i sopravvissuti più resistenti gettarono in mare i deboli e i feriti, ancora vivi ma incapaci di salvarsi. Il 17 luglio solo 15 uomini erano rimasti, quando una nave chiamata Argus li incontrò, salvandoli, ma cinque morirono poco dopo.
Quattro anni più tardi accadde più o meno la stessa situazione all’Essex, affondato da un capodoglio nell’Oceano Pacifico nel 1820. Sette membri morirono durante quel periodo e furono mangiati, alcuni dopo la morte, mentre altri due sacrificati dopo un’estrazione a sorte.
Il cannibalismo tra i naufraghi era apertamente riconosciuto ai tempi della navigazione a vela, e i naufraghi spesso ammettevano di aver tirato a sorte per decidere chi sarebbe sopravvissuto e chi sarebbe morto.
Il cannibalismo, infatti, era una delle “Consuetudini del mare”.
Fonti
- “Edgar Allan Poe and the Cabin Boy, Richard Parker – REWIND”, Michael Kent, The Internet Says it’s True, 28 luglio 2025
- “True story of cannibalism of Richard Parker with Poe link”, Ian Crump, The Daily Echo, 25 marzo 2025
- “THE LOSS of the YACHT MIGNONETTE”, «The Sidney Morning Herald», 18 ottobre 1884
- “The Story of the Mignonette”, Roger Stephens, «Maritime Views»
- “Cannibals at Common Law”, A. W. B. Simpson, «The Illustrated London News», 20 settembre 1884
- The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket, Edgar Allan Poe, Edgar Allan Poe Society of Baltimore
- “15 Things You Should Know About The Raft of the Medusa”, Kristy Puchko, «Mental Floss», 23 giugno 2021
- Cannibalism and “Custom of the Sea”, Nantucket Historical Association




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