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The Black Cat, del 1934, fu il primo film a vedere insieme i massimi interpreti del cinema dell’orrore dell’epoca, Béla Lugosi e Boris Karloff. Furono diffusi slogan come “Karloff e Lugosi insieme!” e “il mostro di ’Frankenstein’ più il mostro di ’Dracula’!”.
Il film fu anche la prima (e ultima) produzione in studio del grande Edgar G. Ulmer.
The Black Cat è un film dell’orrore psicologico che si concentra sulle conseguenze della Prima Guerra Mondiale e sul suo impatto psicologico sui sopravvissuti.
Ulmer utilizzò scenografie spoglie e inquadrature non convenzionali, per creare un senso di disagio pervasivo. Al suo fianco, John J. Mescall usò movimenti di macchina lunghi e ampi e composizioni nitide e spigolose, oltre a forti contrasti tra luci e ombre ispirati all’espressionismo tedesco ,per intensificare il senso di minaccia e claustrofobia.
Il film toccò temi tabù per l’epoca: una cerimonia di messa nera, molto controversa per quegli anni, in cui Poelzig si prepara a sacrificare Joan a Satana e l’incesto, Poelzig sposa la figliastra, che condivide lo stesso nome della moglie defunta.
La trama del film
In quella che si trasforma rapidamente in una luna di miele infernale, una giovane coppia, Joan e Peter (uno scrittore di romanzi pulp), sopravvive a un terribile incidente d’auto in Ungheria – la strada percorsa dall’autobus su cui viaggiano crolla durante un temporale – insieme a un misterioso passeggero, il dottor Vitus Werdegast (uno psichiatra recentemente liberato da un campo di prigionia siberiano, interpretato da Lugosi), il quale sta andando a trovare un vecchio amico.
In realtà Werdegast cerca vendetta contro il famoso architetto austriaco Hjalmar Poelzig (interpretato da Karloff), che ha tradito il loro forte durante la guerra, causando migliaia di morti.
Nell’incidente l’autista dell’autobus muore, Joan rimane ferita e non resta dunque altro da fare che andare in una vicina villa in stile Bauhaus per riprendersi.
Si scopre che non solo la villa appartiene a un adoratore di Satana, ma che il “vecchio amico” di Vitus ha combattuto in guerra con lui. La casa modernista di Poelzig è costruita sulle rovine del forte tradito e funge da metafora del tentativo di nascondere le atrocità del passato con una parvenza di progresso.
L’ispirazione del film
Già scorrendo la lunga lista degli attori, è chiaro che del racconto di Poe “Il gatto nero” ci sia ben poco, soltanto il titolo. In effetti è il concetto del macabro ad avere attinenza con il celebre racconto breve di Poe.
Ulmer, che ha co-scritto il racconto originale con l’autore e sceneggiatore di pulp fiction Peter Ruric, ha ammesso apertamente che il nome di Poe è stato usato solo per attirare la gente al cinema.
Quanto c’è di Poe nel film?
La sottotrama che giustifica il titolo – in cui un gatto nero apparentemente trasferisce la sua anima in Joan a causa della somministrazione di un narcotico da parte del dottor Vitus Werdegast – viene ridotta a una breve discussione sul soprannaturale, lasciando ingiustificati l’intensa fobia e l’odio omicida di Werdegast per i gatti.
L’atto di vendetta finale di Werdegast su Poelzig fu ridotto dallo studio per la sua orribile crudeltà: una delle inquadrature eliminate mostrava ciò che restava di Poelzig ancora in vita.
Immagini tratte dal film
Locandine del film
Il film
- Regia: Edgar G. Ulmer
- Sceneggiatura: Edgar Allan Poe, Peter Ruric, Edgar G. Ulmer, Tom Kilpatrick co-scrittore (non citato nei titoli originali)
- Produzione: E.M. Asher, supervisore di produzione (non citato nei titoli originali); Carl Laemmle Jr., produttore (non citato nei titoli originali)
- Musica: Heinz Roemheld (non citato nei titoli originali)
- Fotografia: John J. Mescall
- Montaggio: Ray Curtiss
- Durata: 65’
- Attori:
- Boris Karloff: Hjalmar Poelzig
- Bela Lugosi: dottor Vitus Werdegast
- David Manners: Peter Alison)
- Julie Bishop (il cui vero nome è Jacqueline Wells): Joan Alison
- Egon Brecher: il Majordomo)
- Harry Cording: Thamal
- Lucille Lund: Karen
- Henry Armetta: il Sergente
- Albert Conti: il Tenente
Anteprima del film
Fonti
- “The Black Cat (1934)”, The Roxie Theater
- “The Black Cat”, Letterboxd Limited
- ‘The Black Cat’ (1934) di Jonathan Sisson, 23 luglio 2020, We Are Cult
- “The Black Cat”, IMDb.com
- “The Black Cat 1934” di Jo Gabriel, 16 marzo 2025, The Last Drive In




Interessante. Ho visto che il film si trova facilmente sul web, cercherò di dargli un’occhiata.
Sì, il film si può vedere gratis in rete, anche se in inglese.