Un libro sulla morte di Edgar Allan Poe

“Il mistero dei misteri”

Edgar Allan Poe morì il 7 ottobre 1849 a Baltimora. La sua morte, sebbene le teorie al riguardo siano state molte e variegate, resta comunque un mistero.

Poe fu infatti ritrovato vicino a una taverna, dove si tenevano le votazioni, in stato confusionale e con abiti non suoi.

Mark Dawidziak, scrittore e autore di studi di serie televisive e studioso di Mark Twain riconosciuto a livello internazionale, ha di recente pubblicato per St. Martin’s Press A Mystery of Mysteries: The Death and Life of Edgar Allan Poe.

Baltimora ai tempi di Poe

Un libro sulla morte di Edgar Allan Poe«Era una città veramente dura, soprannominata Mobtown1» scrive Dawidziak. Nel 1835, infatti, quando Poe vi si trasferì con la famiglia, ci furono tre giorni di rivolta per il fallimento di una banca locale, che causò incendi di case e almeno 12 morti.

Baltimora era la seconda città più popolosa degli Stati Uniti2, primeggiando su Filadelfia, Boston e New Orleans nel 1850 con una popolazione di 169.000 abitanti.

Gli ultimi giorni di Poe

Poe sbarcò a Baltimora il 28 settembre dopo aver preso, il giorno prima, un piroscafo a Richmond. Da Baltimora avrebbe dovuto prendere un treno per Filadelfia, per una serata di editing di poesie, prima di andare a New York.

Che cosa è successo a Poe dal 28 settembre al 3 ottobre? Nessuno sembra averlo visto in quei giorni. Poe riapparve il 3 ottobre, quando qualcuno lo notò davanti alla taverna Gunner’s Hall – utilizzata come seggio elettorale – semicosciente.

La pratica del “cooping”

Una delle teorie sulla morte di Poe riguarda la pratica illegale detta cooping. I criminali cercavano persone vulnerabili e indigenti, le tramortivano e rinchiudevano, dando poi loro alcol o forse anche oppio.

Ne cambiavano l’aspetto, in modo da ingannare gli operatori elettorali e far votare una persona più volte. Poe potrebbe essere stato vittima di questa pratica e gli abiti non suoi sono un indizio importante in tal senso.

Bisogna anche considerare che all’epoca nel Maryland non esisteva un sistema di registrazione degli elettori.

Secondo molti studiosi, Poe potrebbe essere stato vulnerabile perché ubriaco o malato o entrambe le cose. Ma Dawidziak crede che Poe non fosse ubriaco, perché aveva promesso di stare lontano dall’alcol. È più probabile, sostiene Dawidziak, che Poe fosse malato.

Essere rinchiuso in una stanza, al freddo e all’umidità, avrebbe minato ancor più la salute di Poe. E l’aggiunta di alcol ha soltanto peggiorato le sue condizioni.

Dunque, secondo Dawidziak, la frode elettorale conosciuta come cooping ha sì un ruolo nella morte di Poe, ma probabilmente non ne è la vera causa.

La vera causa della morte di Poe

Dawidziak ha intervistato decine di studiosi, medici e altri esperti di Poe, formulando una nuova teoria sulla morte del poeta di Boston.

«Quasi tutti gli esperti medici e i patologi con cui ho parlato» scrive Dawidziak «hanno detto che non c’è assolutamente alcun dubbio che Poe avesse la tubercolosi». Una malattia ben presente nella famiglia di Poe: sia la madre sia Virginia – sua cugina e moglie – sono morte di tubercolosi.

Dawidziak pensa che Poe sia morto di meningite da tubercolosi, che fa gonfiare le membrane attorno al cervello. Quindi è probabile che avesse da anni una tubercolosi dormiente.

Estremi del libro

  • A Mystery of Mysteries: The Death and Life of Edgar Allan Poe
  • St. Martin’s Press
  • 14 febbraio 2023
  • 288 pagine
  • 29,59 € (28,99 $)

1 L’epiteto di Mobtown fu dato alla città di Baltimora a causa dell’illegalità di parte dei suoi abitanti. Il nome comparve la prima volta sul «Baltimore Sun» nel 1838.

2 La prima era New York con oltre 515.000 abitanti. Al terzo posto Boston, città natale di Poe, con quasi 137.000 abitanti.

Informazioni su Daniele Imperi 634 Articoli
Lavoro scrivendo testi per il web e correggendo bozze di manoscritti. Edgar Allan Poe è stato il primo autore che ho amato. Il sito è un omaggio a questo indimenticabile autore. Scrivo anche sul mio blog «Penna blu» e sull’aerosito ufficiale di F.T. Marinetti. Ho scritto il libro Le 22 immutabili leggi del blogging.

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