L’appuntamento – Recensione

Una storia ambientata a Venezia, in cui Poe dimostra una buona conoscenza della città, mentre narra, con la voce del protagonista, il suo giro in gondola e l’incontro con un misterioso personaggio.

Nel racconto, già dalle prime righe, si legge il dramma, si coglie il dolore della morte. Ma il vero dramma no, quello, a una prima lettura, sfugge, sfugge grazie all’abilità di Poe nel costruire frasi e situazioni intricate, allo stesso tempo semplici, ma pur sempre collegate le une alle altre.

Nessuna parola viene scritta se non per un preciso scopo. La verità, in questa triste storia, è sotto gli occhi di tutti, è ben visibile eppure sfuggente, è nell’appuntamento, in quell’appuntamento sussurrato vicino al mare.

C’è un malinconico romanticismo nella vicenda narrata da Poe, che ha il sapore shakespeariano delle tragedie. Nulla a che vedere con l’orrore e il mistero. E’ una storia d’amore, di quelle che richiedono coraggio e determinazione.

Leggetela due volte. La prima per sentire il gusto amaro della tragedia, la seconda per addolcirvi la mente con la straziante verità.

  • Titolo originale: The Assignation
  • Prima pubblicazione: gennaio 1834 sul Godey’s Lady’s Book

L’appuntamento come storia probabile

Un racconto che non possiede una precisa collocazione storica. Ambientato a Venezia, con buone descrizioni della città e degli ambienti della nobiltà, non nasconde nulla di misterioso, di fantastico.

Si pone, anzi, come una storia d’amore, che però non sorprende il lettore, poiché non ha il colore rosa come ogni storia d’amore, bensì quello cupo e oscuro della morte.

L’appuntamento è certamente una storia probabile.

Informazioni su Daniele Imperi 619 Articoli
Sono un blogger e un appassionato di libri e letteratura. Edgar Allan Poe è stato il primo autore che ho amato e da allora ho iniziato a leggere la sua opera omnia. Il sito che ho creato nel 2007 è un omaggio a questo indimenticabile autore.

5 Commenti

  1. Questo racconto lo amo, uno dei miei preferiti. Soprattutto per la frase “Ci sono cose tanto comiche a questo mondo, che non si può fare a meno di ridere, se non si vuol morire.”

  2. Salve. Leggo e studio Edgar Allan Poe dall’età di 6 anni(ne ho 52). E’ stata la mia prima lettura seria a 6 anni quando fra gli innumerevoli libri di casa mia mi avvicinai a Dante( per via del titolo “Inferno” e delle figure di Dorè) che ad altri autori, fra i quali Poe. In seguito con l’esperienza e gli studi ho notato come moltissime traduzioni dei racconti non mi soddisfacevano come le esemplari traduzioni di Franco Della Pergola. Posseggo moltissimi libri di Poe anche in lingua inglese ma, purtroppo, l’unico libro che possedevo in cui vi era “L’appuntamento mortale” con traduzione di Franco Della Pergola è stato smarrito. Nonostante le mie ricerche, in libreria e on line, non l’ho più trovato. Considero Franco Della Pergola uno dei migliori( se non l’unico a mio avviso) “interpreti” dello spirito di Poe( poiché tradurre è un’arte comparabile all’arte del far poesia). La mia richiesta è quindi una preghiera per qualche istante del Vostro tempo da donarmi che contenga qualche informazione, o la traduzione stessa, del racconto che ho, maldestramente, smarrito.
    SyDeRuS

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