Stylus (ex Penn Magazine)

La rivista fondata (e mai pubblicata) da Poe 180 anni fa

Da «Penn Magazine» a «Stylus»

In una lettera a Frederick W. Thomas del 25 febbraio 1843 Poe scrive:

Sul retro della lettera vedrai la presentazione di “The Stylus” – la mia vecchia “Penn” rinata e rinnovata sotto migliori auspici. Sono ansioso di sentire la tua opinione al riguardo.

Poe dice di aver trovato un socio con un grande capitale e che gli permette il pieno controllo della politica editoriale. Il socio era Thomas C. Clarke – editore del «Philadelphia Saturday Museum» – e la rivista doveva apparire il 1° luglio 1843.

Come motto della rivista Poe sceglie una frase che attribuisce all’autore latino Paolo Giovio (1483-1552): “Aureus aliquando STYLUS, ferreus aliquando”.

Aggiunge che dovrà fare del suo meglio, scrivendo egli stesso il più possibile con il proprio nome e i suoi pseudonimi e confidando anche nell’aiuto degli amici.

Copertina della rivista «The Stylus»
La copertina della rivista «The Stylus» disegnata da Poe

Poe è di nuovo entusiasta di come stanno procedendo i lavori. Descrive a Thomas la rivista, parlando di carta raffinata, di testo in grassetto e impaginazione a colonna singola, con “superbe incisioni su legno (alla maniera dell’edizione illustrata francese di Gil Blas realizzate da Gigoux (Jean-François Gigoux, 1806-1894, pittore e litografo francese) o quelle di Robinson Crusoe di Grandville (Jean-Ignace-Isidore Gérard, 1803-1847, illustratore, designer e caricaturista francese)”.

Abel Parker Upshur
Abel Parker Upshur

Poe chiede a Thomas un articolo per il primo numero della rivista e vorrebbe averne uno da Robert Tyler e un altro dal giudice Upshur (Abel Parker Upshur, 1790-1844), che ha scritto già per il «Southern Literary Messenger» quando Poe ne aveva la direzione.

In quel momento Poe era a Washington, non solo per cercare un lavoro governativo, ma anche per sollecitare abbonamenti per «Stylus», che avrebbe visto lui come editore e Clarke come coeditore.

Il 25 febbraio 1843 Poe pubblica un nuovo volantino per la sua rivista, presentandolo come:

The Stylus, un periodico mensile di letteratura generale, curato da Edgar A. Poe e pubblicato a Filadelfia da Clarke e Poe.

Curiosa la citazione seguente, che vuol ribadire il carattere della futura rivista:

unbending that all men
Of thy firm TRUTH may say — “Lo! this is writ
With the antique iron pen.”

a firma di quel Launcelot Canning che compare come autore del Mad Trist (autore e libro inventati da Poe) nel racconto “Il crollo della casa degli Usher”:

Avevo preso l’antico volume Mad Trist di Sir Launcelot Canning, ma l’avevo chiamato un prediletto dell’Usher più in ischerzo che sul serio;

F.O.C. Darley
F.O.C. Darley

Rispetto al progetto «Penn», «The Stylus» non cambia approccio sui contenuti e sul tono della critica letteraria.

p>Il 31 gennaio 1843 Poe e Clarke firmarono un contratto con F.O.C. Darley (1822-1888), che avrebbe fornito le illustrazioni per la rivista. Il 4 marzo, nella rivista di Clarke, il «Saturday Museum», esce un pezzo biografico elogiativo su Poe, una dettagliata presentazione della rivista «Stylus» (scritta da Poe) e l’annuncio di Clarke che Poe è stato ingaggiato come vice caporedattore.

Ma Poe non lavorò mai nella rivista di Clarke, vi scrisse soltanto alcuni pezzi e recensioni.

James Russell Lowell
James Russell Lowell

Al ritorno a Filadelfia Poe trova molte lettere di abbonati alla sua rivista. Lo scrive in una lettera il 16 marzo 1843 a Frederick W. Thomas e Jesse Erskine Dow (1809-1850) – giornalista, redattore e autore.

La data di uscita della nuova rivista è ancora fissata per il 1° luglio 1843, come si legge in una lettera a James Russell Lowell (1819-1891) – redattore, critico e poeta – del 27 marzo 1843, in cui acclude il foglio di presentazione e chiede a Lowell una poesia per il primo numero.

L’uscita di «The Stylus» è rimandata

Il 1° luglio 1843 non avverrà il lancio della nuova rivista di Poe. Lo apprendiamo il 20 giugno 1843, in una lettera in cui Poe ringrazia Lowell della poesia ricevuta per il numero iniziale di «The Stylus».

Poe scrive di esser stato privato, causa l’idiozia del suo socio (Clarke), di tutti i mezzi per proseguire il progetto e si augura di riprenderlo l’anno successivo. All’inizio di giugno del 1843 Clarke ritirò il suo sostegno alla rivista «The Stylus» e Poe smise di scrivere per il «Saturday Museum».

Non conosciamo i veri motivi di questa separazione. Alcuni pensano siano stati dovuti alle preoccupazioni di Clarke per l’alcolismo di Poe, ma non esistono prove al riguardo. Più probabilmente furono l’incertezza economica generale di quei tempi, così come gli improvvisi problemi finanziari di Clarke a scoraggiarlo dal lanciare un’impresa costosa e rischiosa.

La rivista di Poe fu sabotata?

In una lettera del 2 luglio 1843 John Tomlin scrisse a Poe di aver avuto la “convinzione che le diaboliche macchinazioni di una certa cricca di Filadelfia avessero completamente distrutto i suoi lodevoli progetti”.

La ripresa del progetto «The Stylus»

Neilson Poe
Neilson Poe

New York, 8 agosto 1845: sono trascorsi ben due anni e mezzo dall’interruzione della collaborazione fra Poe e Clarke per la rivista «The Stylus». In una lettera a Neilson Poe (1809-1884) – suo cugino – Poe annuncia che a gennaio (1846) fonderà una rivista.

Ma a gennaio non sarà lanciata nessuna rivista da Poe, che comunque non abbandona ancora il suo progetto. Ne parla il 9 agosto 1846 in una lettera a Philip Pendleton Cooke (1816-1850) – autore e poeta – in cui scrive che «The Stylus» è l’unico grande scopo della sua vita letteraria e che – a meno che non muoia – lo realizzerà.

Philip Pendleton Cooke
Philip Pendleton Cooke

Arriviamo al 4 gennaio 1848 – a Poe restano ancora 21 mesi di vita. Poe è a New York e scrive a George Washington Eveleth (1819-1908) di essere deciso a diventare editore di se stesso. “Essere controllati significa essere rovinati”, aggiunge. La sua è una grande ambizione, scrive.

Grazie alla sua rivista, conta di entrare in possesso di una fortuna, entro due anni, se riuscirà a farla pubblicare. Vuole cercare abbonati al Sud e all’Ovest, per averne almeno 500 iniziali.

Sarah Helen Whitman
Sarah Helen Whitman

Poe accenna di questo viaggio nel Sud a Sarah Helen Whitman (1803-1878) – poetessa – in una lettera del 1° ottobre 1848, e ne parla come di una sua “traviante, fredda, sebbene brillante e gigantesca ambizione”.

Il 18 ottobre, in una lettera a Eli Bowen (1806-1868) – redattore e coeditore del «Columbia Spy» – sollecita una risposta in merito alla sua proposta nei riguardi della rivista.

La situazione non è rosea per Poe. Scrive al cugino della sua madre adottiva, Edward Valentine (1794-1878), il 20 novembre successivo, di essere uscito da una “lunga e amara lotta con la malattia, la povertà e mille mali”.

Poe ha bisogno di soldi e chiede a Edward un prestito di 200 dollari, con cui potrà iniziare la sua impresa (la rivista) che in capo a uno o due anni gli garantirà fortuna e influenza e di cui ha già un elenco di abbonati.

«The Stylus» nell’ultimo anno di vita di Poe

Edwin Howard Norton Patterson
Edwin Howard Norton Patterson

Siamo intorno al 30 aprile 1849 – a Poe restano appena 6 mesi di vita. In una lettera a Edwin Howard Norton Patterson (1828-1880) – giornalista e redattore, direttore dell’«Oquawka Spectator» – Poe parla dei costi della rivista.

Vuole puntare in alto, vendere la rivista a 5 dollari, per 112 (o forse 128) pagine, con occasionali incisioni su legno quando occorre.

Secondo Poe la rivista inizierebbe a ripagare dopo i primi 1000 abbonati e potrebbe fruttare un reddito netto di 70 o 80.000 dollari con 20.000 copie vendute. È convinto che una simile rivista “eserciterebbe un’influenza letteraria e di altro genere mai esercitata in America”.

Il 7 agosto scrive che una rivista da 3 dollari sarebbe soltanto una banalità e che non riuscirebbe mai a dedicarglisi con passione. Patterson in risposta a quella lettera accettò di pubblicare “una rivista da 5$, di 96 pagg., mensile”.

Glielo scrive il 21 agosto 1849, quando a Poe restano ancora 47 giorni di vita. Patterson scrive di una rivista di 96 pagine, mensile, delle stesse dimensioni del «Graham’s», da vendere a 5 dollari. Questo gli richiede un investimento di almeno 1100 dollari per 2000 copie.

Aggiunge che, se Poe è sicuro di avere 1000 abbonati per la rivista, allora può considerarlo parte del progetto. Se Poe è d’accordo, può iniziare subito il viaggio verso St. Louis, con varie tappe per le località del Sud, in modo da arrivare in città entro la metà di ottobre (“diciamo il 15”), tenendolo informato sui suoi progressi per lettera ogni due settimane.

La rivista avrebbe dovuto essere pubblicata contemporaneamente a New York e St. Louis, e il primo numero da far uscire entro luglio (1850), perché ormai troppo tardi farlo uscire a gennaio. Conclude di cercare di essere a St. Louis il 15 ottobre, se Poe sarà favorevole.

Ma Poe, come sappiamo, non raggiungerà mai St. Louis il 15 ottobre 1849, perché morirà in circostanze misteriose 8 giorni prima, a Baltimora.

Le speranze e i sogni della sua rivista – e di diventare indipendente da altri editori – moriranno assieme a lui.

Fonti

  • Edgar Allan Poe Society of Baltimore, “Lambert A. Wilmer”
  • Ibid., “Prospectus of the Penn Magazine,” volantino, giugno 1840.
  • Ibid., Edgar Allan Poe — “Prospectuses (Penn/Stylus)”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Frederick W. Thomas — February 3, 1842”
  • Ibid., “Frederick William Thomas”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Daniel Bryan — July 6, 1842”
  • Ibid., “Daniel Bryan”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Thomas H. Chivers — July 6, 1842”
  • Ibid., “Thomas Holley Chivers”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Thomas H. Chivers — September 27, 1842”
  • Ibid., “John Tomlin”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to John Tomlin — October 5, 1842”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Frederick W. Thomas — February 25, 1843”
  • Ibid., “Jesse Erskine Dow”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Frederick W. Thomas and Jesse E. Dow — March 16, 1843”
  • Ibid., “James Russell Lowell”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to James Russell Lowell — March 27, 1843”
  • Ibid., “John Tomlin to Edgar Allan Poe — July 2, 1843”
  • Ibid., “Neilson Poe”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Neilson Poe — August 8, 1845”
  • Ibid., “Phillip Pendleton Cooke”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Phillip P. Cooke — August 9, 1846”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to George W. Eveleth — January 4, 1848”
  • Ibid., “Mrs. Sarah Helen Whitman”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Sarah H. Whitman — October 1, 1848”
  • Ibid., “Eli Bowen”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Eli Bowen — October 18, 1848”
  • Ibid., “Edward Valentine”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Edward Valentine — November 20, 1848”
  • Ibid., “Edwin Howard Norton Patterson”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Edward H. N. Patterson — about April 30, 1849”
  • Ibid., “Edgar Allan Poe to Edward H. N. Patterson — August 7, 1849”
  • Ibid., “Edward H. N. Patterson to Edgar Allan Poe — August 21, 1849”
  • The Collected Letters of Edgar Allan Poe — Vol. I: 1824-1845, J. W. Ostrom, B. R. Pollin e J. A. Savoye
  • John Ward Ostrom, “Letters: Chapter V”, The Letters of Edgar Allan Poe — Vol. I: 1824-1845, 1966
  • «The World Of Edgar Allan Poe», “The “Penn,” the “Stylus,” and Poe (Part One)” di Undine
  • «The World Of Edgar Allan Poe», “The “Penn,” the “Stylus,” and Poe (Part Two)” di Undine
  • “Poe, English, and “The Doom of the Drinker”: A Mystery Resolved” di Dwight Thomas, The Princeton University Library Chronicle, 1979
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Sono un blogger e un appassionato di libri e letteratura. Edgar Allan Poe è stato il primo autore che ho amato e da allora ho iniziato a leggere la sua opera omnia. Il sito che ho creato nel 2007 è un omaggio a questo indimenticabile autore.

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