Poe e gli errori dell’editoria italiana

Errori commessi da editori italiani sulle opere di Poe

Edgar Allan Poe compare spesso nell’editoria italiana. I suoi racconti sono inseriti in antologie più o meno valide, pubblicati anche singolarmente e, non solo in Italia, trasposti in film, opere teatrali e fumetti, presi come ispirazione per opere d’arte e musica.

Sebbene il nome di Poe circoli ovunque nel mondo da ormai 2 secoli, le opere che ha scritto sono poche e tutte reperibili, anche online (oltre che tradotte in italiano). Com’è possibile, allora, imbattersi in inesattezze grossolane?

Ho riunito ben 4 opere editoriali (3 antologie e un albo a fumetti) che contengono errori sulle opere di Poe, tutti facilmente evitabili.

Viaggi nel tempo – Einaudi

Viaggi nel tempo – EinaudiPoe non ha mai scritto racconti sui viaggi nel tempo. L’elenco dei suoi racconti è consultabile qui nel sito e anche in quello della Edgar Allan Poe Society. Fra i vari generi letterari trattati da Poe, ci sono anche racconti di fantascienza, ma nessun racconto sui viaggi nel tempo.

Einaudi ha pubblicato nel 2016 un’antologia di 11 racconti di altrettanti autori:

  1. Washington Irving (1783–1859)
  2. Edward Page Mitchell (1852–1927)
  3. Don Juan Manuel (1282–1348)
  4. Herbert George Wells (1866–1946)
  5. Edgar Allan Poe (1809-1849)
  6. Stanley G. Weinbaum (1902–1935)
  7. William Tenn (1920 2010)
  8. Mack Reynolds (1917– 1983)
  9. Ray Bradbury (1920–2012)
  10. Arthur Clarke (1917–2008)
  11. Philip K. Dick (1928–1982)

E nell’elenco compare anche il nostro Poe.

Quale racconto hanno inserito come storia sui viaggi nel tempo? “Una discesa nel Maelström” (A Descent into the Maelström, maggio 1841). Il racconto, che può essere ascritto al genere Avventura, è considerato una delle prime storie di fantascienza di Poe, ma non ha nulla a che vedere con i viaggi nel tempo.

  • Viaggi nel tempo
  • Collana Super ET
  • 2016
  • 256 pagine
  • Prezzo € 13,50

Obscura – Mondadori

Obscura – MondadoriLa raccolta completa dei racconti di Poe pubblicata da Mondadori nel 2018 contiene 68 storie, ma non tutti i racconti di Poe.

Nel volume infatti è presente il romanzo Le avventure di Arthur Gordon Pym (The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket, 1838), ma manca il racconto “Mattino sul Wissahiccon” – “L’alce” (The Elk, 1844).

Fin qui si potrebbe soprassedere, ma se notate bene, la copertina contiene una citazione presumibilmente presa da una storia di Poe:

E se guarderai a lungo nell’abisso l’abisso guarderà dentro di te.

Questa citazione più volte è stata attribuita a Poe, ma è invece di Friedrich Nietzsche. È la massima 146 del capitolo IV (Massime e intermezzi) dell’opera Al di là del bene e del male: (Jenseits von Gut und Böse, 1866):

Chi lotta con mostri deve star attento a non diventare un mostro. E se tu guardi a lungo un abisso, l’abisso finirà per guardare in te.

L’originale tedesco è:

Wer mit Ungeheuern kämpft, mag zusehn, dass er nicht dabei zum Ungeheuer wird. Und wenn du lange in einen Abgrund blickst, blickt der Abgrund auch in dich hinein.

  • Obscura
  • Collana Oscar draghi
  • 2018
  • 1000 pagine
  • Prezzo € 25

Tutte le storie di fantascienza – Fanucci

È recente l’antologia pubblicata dalla Fanucci sulle storie di fantascienza scritte da Poe. Ne ho parlato in un articolo del febbraio scorso.

La raccolta contiene in tutto 16 racconti di Poe, ma controllandoli uno per uno, soltanto 13 storie possono considerarsi fantascientifiche (sebbene con alcune riserve).

Ma 3 racconti non hanno nulla di fantascientifico: “Il manoscritto trovato in una bottiglia”, “Il sistema del dottor Tarr e del professor Fether” e “La caduta della casa degli Usher”.

  • Tutte le storie di fantascienza
  • Collana Piccola biblioteca di fantascienza
  • 2019
  • 320 pagine
  • Prezzo € 12

Maxi Zagor 37 – Sergio Bonelli Editore

Maxi Zagor 37 – Sergio Bonelli EditoreQuesto numero speciale di Zagor, della collana “I racconti di Darkwood” e intitolato “I tamburi della foresta”, fa incontrare Zagor con lo scrittore Fenimore Cooper (1789–1851), ben conosciuto per il romanzo L’ultimo dei Mohicani.

Il Maxi Zagor è strutturato con una cornice narrativa in cui Zagor narra a Fenimore Cooper 5 sue avventure. A proposito di una delle storie narrate da Zagor Fenimore Cooper, riferendosi a una bestia alata, dice che il mostro alato è degno di un racconto di Poe.

Ebbene, nei racconti di Poe non compare alcun mostro, tanto meno alato. Forse lo sceneggiatore si confonde con H.P. Lovecraft? Nel suo racconto “La ricorrenza” (The Festival, 1925), infatti, si trova:

Oltre l’inimmaginabile oscurità, dietro il cancrenoso bagliore della gelida fiamma, fuori dal letto tartareo attraverso cui il fiume oleoso scorreva sconcertante, zoppicava ritmicamente verso di noi un’orda di creature domate, addestrate, ibride e alate, che nessuno sguardo vergine avrebbe mao potuto tollerare e nessuna mente integra mai rievocare. Non si trattava esattamente di corvi, di talpe, di avvoltoi, di formiche, di pipistrelli vampiri o di creature umane decomposte; ma di qualcosa che io non posso e non devo ricordare. Gli esseri si trascinavano indolenti, per metà sui piedi palmati e per metà con ali membranose.

Urban Apnea, traduzione e revisione di Dafne Munro e Matthew Taylor.

  • Maxi Zagor 37
  • 2019
  • 288 pagine
  • Prezzo € 7,90
Informazioni su Daniele Imperi 554 Articoli
Sono un blogger e un appassionato di libri e letteratura. Edgar Allan Poe è stato il primo autore che ho amato e da allora ho iniziato a leggere la sua opera omnia. Il sito che ho creato nel 2007 è un omaggio a questo indimenticabile autore.

2 Commenti

  1. Buongiorno, sono il curatore dell’antologia Viaggi nel tempo / Einaudi.
    Il racconto di Poe è stato inserito perchè, a parer mio, il gorgo che inghiotte il marinaio è di una sovrannaturale potenza da attirare tutto anche il tempo e lo spazio, e quando il protagonista esce dal vortice è profondamente mutato dal punto di vista psicologico e fisico, tanto da subire un precoce e inevitabile invecchiamento che può essere spiegato dalla paura ma anche dall’aver viaggiato nel tempo, non ci è dato di sapere. Grazie

  2. Buongiorno Fabrizio e benvenuto. Io sono più propenso a credere che Poe intendesse l’invecchiamento come dovuto alla paura, ma ovviamente non possiamo averne certezza.

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