Una “Valentina”

Traduzione di Mario Valli

È probabile che la composizione della poesia “To — — —” – primo titolo che Poe le assegnò – risalga all’inizio del febbraio 1846. Il 14 febbraio il titolo divenne “To Her Whose Name is Written Below” (A colei il cui nome è scritto qui sotto).

Un altro titolo, del 13 febbraio, riporta invece “To — — —”, anche se Poe su un foglio scrisse in inchiostro “For Her Whose Name is Written Within” (Per colei il cui nome è scritto all’interno), mentre il titolo “To — — —” è scritto a matita.

Poe inviò il manoscritto della poesia alla signora Frances Sargent Osgood, che lo conservò fino alla morte. Fu ereditato da Rufus W. Griswold, suo esecutore testamentario letterario, le cui carte passarono poi a George Henry Moore. Alla morte di Moore, William McCrillis Griswold, figlio di Rufus, presentò una petizione a New York per tornare in possesso delle carte del padre: la richiesta fu accolta, anche se molte di esse furono donate alla Boston Public Library. Il resto fu poi donato ad Harvard.

Poe inviò la poesia, con il titolo “To Her Whose Name is Written Below”, a N.P. Willis per l’«Evening Mirror», in cui fu pubblicata il 21 febbraio.

La poesia fu preceduta da un messaggio della redazione che spiegava come gli americani, eccetto il 4 luglio, non avessero altre feste nazionali di grande importanza. Ma a New York, diceva il giornale, osservavano altre due feste: il Capodanno e San Valentino.

Al giornale pervennero diverse lettere per la festa di San Valentino e vennero selezionate quelle rivolte a personaggi conosciuti. Una di queste fu la poesia di Poe per la poetessa Frances Sargent Osgood.

La particolarità della poesia di Poe

Il nome della Osgood è “nascosto” nella poesia, per la precisione la prima lettera del primo verso è “F”, la seconda lettera del secondo verso è “r”, la terza lettera del terzo verso è “a” e così via.

Purtroppo Poe scrisse per errore il secondo nome della poetessa, “Sergeant”, errore che non fu corretto in tempo per la pubblicazione. I versi infatti furono 21, ma nella versione corretta che Poe inviò alla Osgood sono 20, oltre ad altre minime modifiche apportate al testo.

Nella traduzione italiana di Mario Valli sono state mantenute le intenzioni di Poe, evidenziate dalle lettere in grassetto.

Una “Valentina”1

Forgiata è questa poesia per colei i cui occhi luminosi,
Brillantemente espressivi come i gemelli di Leda2,
Trarranno il suo dolce nome, che si nasconde
Qui nella pagina, celato ad ogni lettore.
Già, scrutate i versi attentamente! – Contengono un amuleto –
Sì, un tesoro divino – un talismano
Il qual sul cuore dev’essere portato. Osservate bene
Metrica – sillabe – parole! Il punto più banale
Non scordate, o sarà vano il vostro faticare!
Ma in ciò, purtuttavia, non v’è alcun nodo gordiano
Il qual scioglier non si possa senza una spada,
Se semplicemente si potesse comprenderne l’intreccio.
E sopra la pagina, dove ora stanno scrutando
Gli scintillanti occhi dell’anima, giacciono là nascoste
Tre evidenti parole spesso proferite nei convegni
Di poeti, da poeti – così come anche il nome è di poeta.
E le sue lettere, malgrado ingannino ovviamente
Com’il cavalier Pinto – Mendez Ferdinando3 –
Sono nondimeno un sinonimo del Vero – Smettete di cercare!
Voi non scoprirete l’indovinello, pur potendo fare del vostro meglio.

A Valentine

For her this rhyme is penned, whose luminous eyes,
Brightly expressive as the twins of Loeda,
Shall find her own sweet name, that, nestling lies
Upon the page, enwrapped from every reader.
Search narrowly the lines! – they hold a treasure
Divine – a talisman – an amulet
That must be worn at heart. Search well the measure –
The words – the syllables! Do not forget
The trivialest point, or you may lose your labor!
And yet there is in this no Gordian knot
Which one might not undo without a sabre,
If one could merely comprehend the plot.
Enwritten upon the leaf where now are peering
Eyes scintillating soul, there lie perdus
Three eloquent words oft uttered in the hearing
Of poets, by poets – as the name is a poet’s, too.
Its letters, although naturally lying
Like the knight Pinto – Mendez Ferdinando –
Still form a synonym for Truth – Cease trying!
You will not read the riddle, though you do the best you can do.
—

1 Le valentines sono i biglietti con frasi augurali, versi, disegni, ecc. che gli innamorati si scambiano nel “Valentine’s Day”, nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio. Poe scrisse questa Valentina nel 1849 per Frances Sargent Osgood: il nome si ricava leggendo la prima lettera del primo verso, poi la seconda del secondo verso, la terza del terzo, e così via fino alla fine. Ndt.

2 Cioè, Castore e Polluce, mutati nella costellazione dei Gemelli. Ndt.

3 Ferdinando Mendez Pinto (1509-1583), viaggiatore noto per la sua tendenza ai resoconti fantasiosi e “inverosimili”. Ndt.

Daniele Imperi 730 Articoli
Correggo bozze di manoscritti, revisiono racconti e scrivo testi per il web. Sul mio blog «Penna blu» parlo di scrittura, editoria e lettura; sull’aerosito di F.T. Marinetti, di cui ho curato un aeropoema (Diana edizioni, 2023) e un romanzo (Diana edizioni, 2026) inediti, parlo di Futurismo e della vita e delle opere del poeta combattente.

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