The Saturday Museum

Il quinto giornale in cui lavorò Poe

Non si hanno purtroppo che poche notizie sul «Saturday Museum», divenuto ormai un giornale molto raro, tanto che soltanto un gruppo di numeri del 1844 (presso l’American Antiquarian Society) e solo poche serie incomplete del 1843 (spesso solo pochi numeri sparsi) sopravvivono.

Il «Saturday Museum» era un settimanale stampato in elephant folio, un formato che poteva superare i 50 cm. di altezza, pubblicato da Clarke and Company al 101 di “Chestnut” Street, a Filadelfia.

Chestnut Street
Vista di “Chestnut” Street, a Filadelfia, 1840 circa. Litografia di J. T. Bowen.

Storia del Saturday Museum

Il nome completo del periodico era «The Saturday Museum. A Family Newspaper». Iniziò le sue pubblicazioni il 10 dicembre 1842 e l’ultimo numero apparve il 5 ottobre 1844.

I direttori del periodico furono:

  • Thomas Cottrell Clarke (dal 10 dicembre 1842 all’11 gennaio 1844)
  • George W. Fairman (dal 14 marzo 1843 al 23 settembre 1843)
  • A. Van Wyck (dal 30 settembre 1843 al 5 ottobre 1844)

Ma il 12 ottobre 1844 la rivista continuò a pubblicare col titolo «Neal’s Saturday Gazette & Lady’s Literary Museum», fino al 16 dicembre 1848.

Divenne quindi il «Neal’s Saturday Gazette» dal 1848 al 1849, per poi cambiare nuovamente nome in «Mammoth Saturday Gazette» (dal 1849 al 1850) e infine in «Saturday Gazette» (dal 1850 al 1853).

Angolo fra Second Street e Chestnut Street, circa 1850–60. Foto di Frederick DeBourg Richards.

La collaborazione di Poe al «The Saturday Museum»

Nel marzo 1843 (probabilmente il 4), il giornale pubblicò un “Extra n. 1”, che annunciava: “Ci siamo assicurati, con un alto stipendio, i servizi di Edgar A. Poe, Esq., un gentiluomo le cui alte e versatili capacità hanno sempre parlato prontamente per se stesse, e che, dopo il primo maggio, ci aiuteranno nella conduzione editoriale della Rivista”.

Poe permise che fosse fatto l’annuncio che era entrato a far parte dello staff del «The Saturday Museum» per garantire l’interesse di Clarke per «Stylus», la rivista che aveva fondato, e che mai pubblicò.

The Saturday Museum
La notizia della collaborazione di Poe con il «Saturday Museum». Sulla sinistra il ritratto che non piacque a Poe.

Il legame di Poe con il «Saturday Museum» fu notato favorevolmente da diversi giornali di Filadelfia. Il «Pennsylvania Inquirer», il 3 marzo, scrisse: “E. A. Poe, Esq. fa ora parte della redazione. È un’acquisizione importante, poiché il signor Poe è uno scrittore capace ed energico, un critico severo, e anche ben studiata per aggiungere interesse alle colonne del «Museum»”.

Anche «The United States Gazette», sempre il 3 marzo, accolse con favore l’annuncio della direzione di Poe: “La sua nuova posizione offrirà altro terreno per esercitare i suoi talenti, il risultato naturale sarà di impartire un maggior grado di interesse alle pagine del «Museum»”.

Il 4 marzo «The Spirit of the Times» scrisse che Poe avrebbe aggiunto “molta forza e interesse” al «Museum»; e «The Pennsylvanian» affermò che “i suoi servizi aumenteranno senza dubbio la popolarità della pubblicazione”.

Comunque, nonostante tutte le notizie del suo ingresso nella redazione del «Saturday Museum» – e che lo vedeva come direttore della rivista – Poe non si è mai unito allo staff in modo attivo, sebbene abbia scritto occasionalmente per esso.

Smentì infatti quelle notizie in 2 lettere a James Russell Lowell (il 27 marzo e il 19 ottobre 1843). Non si hanno nemmeno documenti che attestino l’alto stipendio che Poe avrebbe dovuto ricevere.

Le opere di Poe pubblicate su «The Saturday Museum»

Le poesie pubblicate sono tutte ristampe.

  • “Lines on Joe Locke”, 28 febbraio 1843
  • “A Elena” (To Helen), 1831
  • “Spirit’s Invocation” (estratto di “Al Aaraaf”)
  • “Sonetto alla Scienza” (To Science), 1829
  • “Romanza” (Romance), 1829
  • “Al fiume” (To The River ——), 1829
  • “Il verme conquistatore” (The Conqueror Worm), gennaio 1843
  • “Lenora” (Lenore), febbario 1843
  • “A Zante” (To Zante), gennaio 1837
  • “La Dama che dorme” (The Sleeper), 1831
  • “A una in Paradiso” (To One in Paradise), gennaio 1834
  • “Silenzio” (Silence–A Sonnet), 4 gennaio 1840
  • “Israfel” (Israfel), 1831
  • “Ballada nuziale” (Bridal Ballad), gennaio 1837
  • “To One Departed”, prima pubblicata come “To Mary” e infine come “To F——”
  • “Il Colosseo” (The Coliseum), 26 ottobre 1833
  • “Il Palazzo stregato” (The Haunted Palace), aprile 1839

Altre opere pubblicate

  • “Prospectus of the Stylus”
  • “Original Conundrums” (part I)
  • “Original Conundrums” (part II)
  • “The Destruction of the World” (ristampa, con nuovo titolo, del racconto “Dialogo di Eros e Charmion” (“The Conversation of Eiros and Charmion”)
  • “L’uomo d’affari” (“The Business Man”), ristampa revisionata
  • “Lo scarabeo d’oro” (“The Gold-Bug”) versione fortemente ridotta della prima puntata del racconto
  • “Rivelazione mesmerica” (“Mesmeric Revelation”), ristampa

Fonti

  • Edgar Allan Poe Society of Baltimore, Edgar Allan Poe’s Writings in the Saturday Museum
  • Ibid., The Saturday Museum (Philadelphia, PA)
  • Arthur Hobson Quinn, “Chapter 13,” Edgar Allan Poe: A Critical Biography (1941)
Informazioni su Daniele Imperi 590 Articoli
Sono un blogger e un appassionato di libri e letteratura. Edgar Allan Poe è stato il primo autore che ho amato e da allora ho iniziato a leggere la sua opera omnia. Il sito che ho creato nel 2007 è un omaggio a questo indimenticabile autore.

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