Storia della tomba di Edgar Allan Poe

Dalla tomba anonima al monumento sepolcrale

Edgar Allan Poe è morto il 7 ottobre 1849, 172 anni fa, e fu sepolto inizialmente in una tomba anonima, il giorno successivo, nella Westminster Hall e nel Burying Ground, nel lotto della sua famiglia, dove riposavano già le spoglie del nonno, il generale David Poe.

Al funerale parteciparono meno di 10 persone: Z. Collins Lee, un collega di Poe dell’Università della Virginia; Henry Herring, un zio di Poe; il reverendo W.T.D. Clemm, che officiò la funzione; Neilson Poe, cugino di Edgar; Edmund Smith e sua moglie; il sagrestano George W. Spence; Joseph Evans Snodgrass, del «Baltimore Saturday Visiter», in cui apparve il racconto vincitore del concorso indetto dal giornale, “Manoscritto trovato in una bottiglia”, che valse a Poe il premio di 50$ e la pubblicazione sul «Saturday Visiter». Maria Clemm non fu presente: seppe della morte di Poe dai giornali.

La tomba trascurata di Poe e la sua prima lapide

Iniziarono a circolare le voci sulla tomba abbandonata e trascurata di Poe e se ne parlò infine anche sui giornali. Nel 1860 Maria Clemm scrisse a Neilson da Alexandria, Virginia: “Una signora mi ha chiamato poco tempo fa da Baltimora. Ha detto di aver visitato la tomba del mio caro Eddie. Ha detto che era nel seminterrato della chiesa, coperta di spazzatura e carbone. È vero? Per favore mi faccia sapere. Sono sicura che sia lui che io abbiamo ancora degli amici per salvare i suoi amati resti dalla degradazione” (lettera di Maria Clemm a Neilson Poe, agosto 1860).

Neilson promise quindi a Maria Clemm di occuparsene. Prima la rassicurò che Poe era sepolto nel lotto di famiglia e non nel seminterrato della chiesa. Neilson così commissionò una lapide a Hugh Sisson & Sons, che però fu distrutta in un incidente.

Il cantiere di marmo in cui è stata scolpita la lapide si trovava accanto ai binari del treno, per facilitare il movimento e la spedizione del marmo. Una settimana prima della posa della lapide al cimitero, un treno merci deragliò nel cortile del cantiere, distruggendo tutto, inclusa la lapide di Poe.

Nella lapide erano incise le date della vita e della morte di Poe e la scritta in latino Hic tandem felice condintur reliquiae.

La famiglia di Poe non poteva permettersi di commissionare una seconda lapide, così la tomba restò anonima. Di quella lapide sopravvive soltanto uno schizzo a matita di Charles H. Dimmock.

Schizzo della lapide di Poe

Con il tempo, senza che nessuno se ne curasse, quel primo sito di sepoltura fu invaso dalle erbacce, finché il sagrestano di Westminster Hall, George W. Spence, vi collocò un piccolo blocco di arenaria, che recava scolpito il numero “8”.

All’epoca nacque un’espressione stereotipata, “La tomba trascurata di Poe”, e Baltimora fu sonoramente rimproverata a causa della sua presunta mancanza di apprezzamento della memoria di Poe.

Per 15 anni quel piccolo blocco di pietra fu l’unica prova del luogo di sepoltura di Poe.

Un comitato di cittadini per erigere un monumento sepolcrale a Poe

La gente intraprese una campagna per raccogliere fondi per erigere un monumento commemorativo da collocare sulla sua tomba, più adatto al grande autore.

Il 7 ottobre 1865 si tenne una regolare riunione dell’Associazione degli insegnanti della scuola pubblica, in cui il preside, John Basil, Jr., formò un comitato di cinque persone “per escogitare alcuni mezzi più adatti a loro giudizio per perpetuare la memoria di uno che ha contribuito così largamente alla letteratura americana”.

Il comitato fu composto, oltre che dallo stesso Basil, da Baird e J.J.G. Webster, Miss Veeder e Miss Wise, che decisero a favore dell’erezione di un monumento, iniziando subito il lavoro di raccolta dei fondi.

La campagna fu sostenuta da Sara Sigourney Rice, insegnante della scuola pubblica di Baltimora, che ingaggiò i suoi studenti di dizione per organizzare spettacoli letterari per raccogliere fondi, a cui si aggiunsero altre donazioni.

Il 23 marzo 1871 i soldi raccolti furono 587,02 $ (che corrispondono a circa 13.000 dollari di oggi).

Il 2 settembre 1874 il comitato ricevette dal patrimonio del Dr. Thomas D. Baird, il defunto tesoriere del “Fondo commemorativo per Poe”, la somma di 627,55$, (oltre 15.000 dollari di oggi), l’importo del capitale e degli interessi fino a quella data, che fu immediatamente depositato nella Chesapeake Bank di Baltimora.

Il comitato ritenne che, grazie alle donazioni di alcuni concittadini, l’importo potesse essere aumentato a 1000$ (quasi 24.000 dollari di oggi), così chiese a George A. Frederick, architetto del municipio, un progetto di un monumento relativo a quella somma, che fu realizzato in marmo bianco venato italiano.

La seconda sepoltura di Edgar Allan Poe

Il 17 novembre 1875 si tenne una grande celebrazione per l’installazione del monumento per il luogo di riposo di Poe. La statua fu posta nella parte anteriore del cimitero e Poe fu seppellito sotto di essa.

Tra i presenti c’erano John H.B. Latrobe (uno dei giudici che assegnarono a Poe il premio «Baltimore Saturday Visiter» nel 1833), il giudice Neilson Poe (cugino di Edgar) e Walt Whitman (il grande poeta americano, che incontrò Poe una volta).

Disegno del monumento sepolcrale a Poe

Chi fu realmente sepolto sotto al monumento di Poe?

Iniziarono a circolare voci secondo cui nella nuova tomba di Poe non erano stati inumati i resti del poeta, ma quelli di Philip Mosher Jr., un soldato della guerra del 1812 morto di scarlattina durante la battaglia di North Point, accidentalmente dissotterrato nell’ottobre 1875 dopo una certa confusione sulla posizione dei lotti.

Il colonnello John C. Legg Sr., ex commissario di polizia di Baltimora, pubblicò un rapporto che affermava che il sagrestano George W. Spence, che partecipò al funerale di Poe, gli aveva detto che la bara dello scrittore era fatta di quercia e piombo foderato e portava una targa di ottone con le sue date di nascita e morte.

Spence avrebbe anche detto a Legg che tutte le lapidi erano state spostate quando fu costruito un nuovo ingresso al cimitero durante la guerra civile. La bara riesumata era di mogano, non di quercia. Questo, combinato con la rivelazione relativa alle lapidi spostate, convinse Legg che sotto la pietra tombale eretta nel 1875 non era sepolto Edgar Allan Poe.

Un documento della William Matthew Marine Collection nella biblioteca della Maryland Historical Society sembra supportare questa affermazione. Una lettera non datata di James Tucker alla Marina include uno schizzo della tomba della famiglia Poe dai registri dei lotti della Westminster First Presbyterian Church (la chiesa associata al cimitero).

La disposizione delle bare

Lo schizzo suggerisce che se le lapidi fossero state effettivamente spostate, la squadra di esumazione ha scavato nella direzione sbagliata, riesumando il corpo di Mosher.

La principale prova contro questa teoria è che il lotto del nonno di Poe non ha mai avuto una lapide, quindi non avrebbe mai potuto essere spostata. Lo zio di Poe, Herring, ha affermato di essersi effettivamente procurato una bara di mogano e non di quercia. Inoltre non è chiaro il motivo per cui Legg avrebbe saputo di questo aneddoto.

Dopo 26 anni Poe ha avuto la sua degna sepoltura e da allora riposa finalmente in pace.

Fonti

  • Edgar Allan Poe Society of Baltimore, “Poe’s Memorial Grave”
  • Lara Westwood, Maryland Center for History and Culture, “Here at Last He is Happy: The Death and Burial of Edgar Allan Poe”
  • Sara Sigourney Rice, Edgar Allan Poe: a memorial volume, Turnbull Brothers, 1877
Informazioni su Daniele Imperi 590 Articoli
Sono un blogger e un appassionato di libri e letteratura. Edgar Allan Poe è stato il primo autore che ho amato e da allora ho iniziato a leggere la sua opera omnia. Il sito che ho creato nel 2007 è un omaggio a questo indimenticabile autore.

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