Il confronto fra H.P. Lovecraft e E.A. Poe

Robert Bloch disse che “Poe e Lovecraft decisero deliberatamente di di voltare le spalle agli stili e agli argomenti contemporanei e crearono i loro propri mondi individuali di fantasia. In tutto ciò erano molto simili”.

3 grandi differenze fra Lovecraft e Poe

H.P. LovecraftIn cosa erano veramente differenti Lovecraft e Poe?

L’orrore in Lovecraft e Poe

Nelle storie di Lovecraft conosciamo un orrore esterno, forze misteriose e sconosciute, provenienti anche dagli spazi siderali, che interagiscono con i personaggi.

Nelle storie di Poe, invece, l’orrore è sempre interiore, la follia proviene dagli stessi personaggi.

Il razzismo in Lovecraft e Poe

La seconda differenza è la loro posizione sul razzismo. In Lovecraft il razzismo è molto evidente. Nella sua poesia “On the Creation of Niggers” del 1912 definisce il nero “bestia semi-umana riempita di vizi”. In Poe i neri sono persone libere (come ne “Lo scarabeo d’oro”).

Le donne in Lovecraft e Poe

Un’ultima differenza è nel ruolo delle donne nelle storie dei 2 autori. In Lovecraft sono tutte, in un modo o nell’altro, al servizio del Male, come Asenath Waite nel racconto “La cosa sulla soglia (The Thing on the Doorstep) o Lavinia Whateley ne “L’orrore di Dunwich” (The Dunwich Horror).

In Poe le donne sono argomenti ricorrenti nella poesia e nei racconti. Molte sono giovani, belle e psicologicamente più forti degli uomini.

L’orrore soprannaturale nella letteratura di H.P. Lovecraft

Scritto tra il novembre 1925 e il maggio 1927 e pubblicato per la prima volta nell’agosto 1927, ma rivisto e ampliato tra il 1933 e il 1934, L’orrore soprannaturale in letteratura (Supernatural Horror in Literature) è un saggio in cui Lovecraft formula l’estetica dell’orrore soprannaturale, riassumendo l’espressione dell’orrore in letteratura a partire dal folklore primitivo ai racconti del XX secolo.

Lovecraft dà inizio a un’indagine critica sull’intera storia della narrativa horror dalla scuola gotica del XVIII secolo fino all’epoca di autori come Ann Radcliffe (L’italiano o il confessionale dei Penitenti Neri), Horace Walpole (Il castello d’Otranto), Matthew G. Lewis (Il monaco), Bulwer-Lytton (Zanoni), Guy de Maupassant (Horla), Henry James (Il giro di vite), Mary Shelley (Frankenstein), William Hope Hodgson (La casa sull’abisso), Ambrose Gwinnett Bierce (“La morte di Halpin Frayser”) e Poe, a cui dedica un intero capitolo (il settimo).

H.P. Lovecraft e E.A. Poe
H.P. Lovecraft e E.A. Poe in una scena di un cartone dei Simpsons

Una poesia di Lovecraft dedicata a Poe

Nel 1938 la rivista fantasy e horror «Weird Tales» pubblicò un sonetto acrostico scritto da H.P. Lovecraft, intitolato “Where Once Poe Walked”. Nella poesia Lovecraft vaga attraverso un cimitero infestato e incontra uno spettro.

Eternal brood the shadows on this ground,

Dreaming of centuries that have gone before;

Great elms rise solemnly by slab and mound,

Arched high above a hidden world of yore.

Round all the scene a light of memory plays,

And dead leaves whisper of departed days,

Longing for sights and sounds that are no more.

Lonely and sad, a specter glides along

Aisles where of old his living footsteps fell;

No common glance discerns him, though his song

Peals down through time with a mysterious spell.

Only the few who sorcery’s secret know,

Espy amidst these tombs the shade of Poe.

Fonti

  • Innsmouth Free Press, “Poe Week: Poe and Lovecraft” di Silvia Moreno-Garcia
  • Mental Floss, “H.P. Lovecraft’s Spooky Poem About Edgar Allan Poe” di Anna Green

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