Il diavolo nel campanile – Recensione

Questo racconto è uno dei tanti in cui Poe ha dimostrato di possedere senso dell’umorismo, elevata cultura e pieno possesso delle parole, che sapeva rimaneggiare in giochi di allusioni e mescolare fra loro per crearne di nuove da usare all’occorrenza.

Non è un racconto dell’orrore, come potrebbe indurre a credere il titolo. Il diavolo, qui, è solo un personaggio che viene da fuori, apparso improvvisamente nell’improbabile paese olandese inventato da Poe.

Già dal nome stesso del villaggio, la trascrizione fonetica di una frase inglese, e da quelli di alcuni personaggi citati, si intuisce il tono satirico dell’intera storia.

  • Titolo originale: The Devil in the Belfry
  • Prima pubblicazione: 18 maggio 1839 sul Saturday Chronicle and Mirror of the Time

Il diavolo nel campanile come storia probabile

Se si eccettuano i nomi improbabili, che non costituiscono di certo un limite alla realtà, il racconto non ha nulla che possa farlo apparire impossibile.

Daniele Imperi 730 Articoli
Correggo bozze di manoscritti, revisiono racconti e scrivo testi per il web. Sul mio blog «Penna blu» parlo di scrittura, editoria e lettura; sull’aerosito di F.T. Marinetti, di cui ho curato un aeropoema (Diana edizioni, 2023) e un romanzo (Diana edizioni, 2026) inediti, parlo di Futurismo e della vita e delle opere del poeta combattente.

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