Due articoli su Poe nel sito de Il Tempo

Segnalo tre articoli che parlano di Poe, scritti rispettivamente da Mario Bernardi Guardi (18/03/2004), Massimo Tosti (13/07/2005) e Andrea Di Consoli (11/01/2009), usciti sul sito de Il Tempo.

Demoniaco Poe dipinge il lutto di bianco

Ho scoperto pozzi e pendoli, delitti della Via Morgue, lettere rubate, case Usher ruinanti, scarabei d’oro e gatti neri, e donne dal fascino mortuario come Berenice, Morella, Ligeia, più o meno a dodici anni, nel grigio splendore della vecchia BUR. Ho letto Poe in un crescendo di brivido e di piacere: perché lo scrittore di Boston è questo che distribuisce a piene mani, trascinandoti dentro dèmoni e meraviglie, fantasmi e allucinazioni,morti che tornano e morti apparenti, senza che tu opponga resistenza.

Leggi l’articolo.

Poe e il lucido inferno che è dentro di noi

Rileggere testi come «Il crollo della casa Usher», oppure l’enigmatico «L’uomo della folla» – nonché certe poesie, come «Il corvo» – significa compiere l’esperienza del terrore. Il terrore è parente stretto della paura e dell’angoscia, e sempre scaturisce dall’impotenza, dall’insondabile e dal non spiegabile; l’orrore, invece, non sempre partorisce la paura, anzi, spesso ne è il contrario, perché è come se di fronte al “raccapricciante” intatte rimanessero in noi le facoltà di tenerlo lontano, e di giudicarlo con precise categorie morali.

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Informazioni su Daniele Imperi 619 Articoli
Sono un blogger e un appassionato di libri e letteratura. Edgar Allan Poe è stato il primo autore che ho amato e da allora ho iniziato a leggere la sua opera omnia. Il sito che ho creato nel 2007 è un omaggio a questo indimenticabile autore.

11 Commenti

  1. Ve lo sconsiglio… è una pu***… Poe non è mai stato in Russia, non era un Dandy nè tanto meno un assassino! Gli unici omicidi li ha commessi nei suoi scritti, nella sua mente…e poi era un uomo dall’animo talmente gentile e sensibile da non far male ad una mosca. Leggetevi questo piuttosto:
    “Vita di Edgar Allan Poe” (ed. Le Lettere; 124 p. illustrato, € 12,00) di Julio Cortazar, grande scrittore argentino.
    E’ tra le migliori biografie di Poe. Semplice, breve e nello stesso tempo molto completa. Vengono approfonditi i rapporti soprattutto tra lo scrittore e lo zio adottivo John Allan (sono riportatti stralci di lettere che lo scrittore gli spediva) e si scopre che….!!!! In fondo in fondo lo zio non era poi così cattivo come la storiografia vorrebbe far credere.
    http://www.ibs.it/code/9788871668062/cort-aacute-zar-julio/vita-di-edgar-allan.html

  2. Io l’ho sempre voluto prendere ma nei negozi è quasi impossibile comprarlo e dal momento che non mi piace molto comprare su internet… ma mi sa che per Poe dovrò fare questo sacrificio! XD

  3. Oggi sono andato in una libreria vicino casa mia e me lo sono prenotato (quello di Cortazar) e mi sono prenotato anche un libro sulla frenologia di Gall di cui Poe parlava in un libro (voglio fare lo psicologo XD)!

  4. Per Fabio Lollo92 e Ludus:

    Poe disse ripetutamente, basta leggere qualsiasi biografia, d’essere stato in Russia nel 1827 (mentre era invece soldato negli States): poiché ci sono invece le PROVE che un EDGAR PUE’ venne arrestato a Pietroburgo nel 1827, e poi anche nel 1832, allora: come la mettiamo?

    Prego leggere:
    – l’articolo di Roberto Barbolini su PANORAMA:
    http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001032254

    – quanto scriveva Henry Furst (in Prefazione a “Epistolario di Edgar Allan Poe”, Milano, Longanesi, ottobre 1955, pagina 16:<>

    Cordialità

  5. Ancora per Fabio Lollo62 e Ludus

    Ecco il mio precedente riferimento, per EDGAR POE a:

    Henry Furst, Prefazione a Epistolario di Edgar Allan Poe, Milano, Longanesi, ottobre 1955, p.16:<> .

    Questo Pué/Poe pietroburghese non poteva che essere suo fratello William Henry.

    Tali documenti sono negli archivi di Henry Furst e di Ernst Jünger, assieme a copia della lettera di Alexandre Dumas padre:
    <>

    (sta in: LETTERA, in italiano, di JEAN CHUZEVILLE A HENRY FURST in data Parigi, 4 gennaio 1921)

    Grazie per l’attenzione, cordialità

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