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Il testo incompiuto conosciuto come “The LightHouse” risale probabilmente al 1849. Non sappiamo se fosse un racconto o l’inizio di un romanzo in forma diaristica. Non fu mai pubblicato mentre Poe era in vita.
Era una storia ambientata a fine Settecento, che inizia il 1° gennaio 1796 e prosegue fino al 3, interrompendosi al 4.
A ottobre scorso le Edizioni del Capricorno hanno pubblicato una raccolta di racconti di vari autori, in cui ogni autore completa la storia di Poe.
L’idea era già stata sviluppata dalla Cemetery Dance Publications nel 2006, in cui parteciparono 23 autori, fra cui Mike Resnick e Paul Di Filippo, con l’antologia Poe’s Lighthouse.
Oggi, a distanza di 20 anni da quella prima pubblicazione (mai tradotta in italiano), possiamo leggere i contributi italiani alla continuazione della storia di Poe.
Dalla descrizione del libro
Estate 1849: pochi mesi prima di morire, Edgar Allan Poe comincia a scrivere un racconto (o un romanzo?), Il faro, che non porterà mai a termine. L’inizio è folgorante e, in Italia, del tutto inedito.
Estate 2024: Paolo Collo e Massimo Tallone, accomunati dalla passione per il noir, la letteratura fantastica, il gotico e le più varie sfumature di giallo e di nero, decidono non soltanto di tradurlo, ma anche e soprattutto di portarlo a termine.
E chiedono a un gruppo di amici scrittori di oggi di partecipare a questa folle impresa. Ciascuno completa il racconto con il suo stile, la sua fantasia.
Il risultato è questa sapida raccolta di racconti che da Poe prende spunto.
Dalla premessa
Correva l’anno 2024, e in un soffocante pomeriggio di luglio due amici – che per comodità chiameremo P. ed M. – accomunati dalla passione per il noir, la letteratura fantastica, il gotico, così come per le varie sfumature di giallo – e di nero, stanno bevendo un caffè freddo al tavolino di un bar ai piedi della chiesa della Gran Madre di Dio3, a Torino. Quand’ecco che P. estrae dallo zainetto tre pagine formato A4.
«Guarda qua, è tutto quel ci è pervenuto di un racconto (?)4 inedito di Edgar Allan Poe.»
A M. va quasi di traverso il caffè che sta bevendo. Prende – ma sarebbe meglio dire strappa – dalle mani di P. quelle poche pagine inattese e in un paio di minuti le ha lette, anzi, divorate.
«Fantastico. È un incipit straordinario. Ma sei sicuro che sia di Poe? E come hai fatto a scovarlo?»
«Il testo che hai appena letto è sicuramente di Poe, come confermato dal biografo dello scrittore, George E. Woodberry, nel suo libro The Life of Edgar Allan Poe, del 1909. E fu lo stesso Woodberry a dargli il titolo The Light-house e a datarlo nell’estate del 1849, poco prima della morte dell’autore, avvenuta il 7 ottobre di quell’anno. La qual cosa è stata poi ’ufficializzata’ con il suo inserimento nell’Opera Omnia, del 19025. Io l’ho scoperto assolutamente per caso. Navigando su Internet… come spesso accade. Cerchi una cosa e ti trovi ad andar dietro a tutt’altro. La Rete è uno strumento geniale, ma per uno curioso come me è anche una trappola. Capiterà anche a te, immagino.»
«Certo, non me ne parlare. Ma torniamo al racconto di Poe. Cosa ti ha fatto venire in mente?»
«Non ci crederai, ma ho provato a dargli una continuazione, e la cosa mi ha divertito moltissimo. Poi, se vuoi, te la farò leggere. Ma non avresti voglia di provarci anche tu?»
Incipit del primo racconto, di Giorgio Ballario
4 gennaio
Il timido sole invernale mi ha spinto a lasciare per alcune ore la protezione del faro per esplorare i dintorni del promontorio, sempre battuto dal vento. Nettuno mi accompagna gioioso, è un cane di buon carattere che sembra patire un po’ l’isolamento e gli spazi ristretti della nostra dimora, anche se per alcune ore lo lascio libero di gironzolare alla base della grande torre. Ma lui, inspiegabilmente, non si allontana molto, come se avesse paura dell’ambiente circostante. Perciò vaga sempre intorno al faro, dando la caccia ai leprotti selvatici che si avventurano tra i cespugli di erica.
Un chilometro più in là c’è un bosco, che ho avvistato dall’alto del camminamento. Ci ho messo poco a raggiungerlo, nonostante l’assenza di sentieri e le rocce acuminate che affiorano dal capo a picco sul mare. È una piccola foresta di betulle, aceri e conifere stranamente oscura, benché molti alberi abbiano perso le foglie per l’inverno. Il cane si è infilato lesto nei cespugli di viburno, ma dopo appena pochi istanti è tornato indietro latrando, come se qualcosa l’avesse ferito. Gli ho controllato le zampe e il dorso, ma non ho visto tracce di sangue né ferite. Non si è più allontanato per tutta la durata della passeggiata.
Avevo portato con me il fucile già caricato, tenendo l’acciarino a pietra a portata di mano nella tasca della giubba, con la speranza d’imbattermi in qualche animale selvatico; ma quello strano bosco era silenzioso e in apparenza deserto, privo di animali. Sentivo solo il fruscio di bestie sconosciute tra i cespugli e il cinguettio lontano di pochi uccelli, sovrastato dal garrito dei gabbiani che anche lì continuavano implacabili a solcare il cielo grigiastro.
Gli autori dei racconti
- Giorgio Ballario: giornalista, lavora a «La Stampa». Ha pubblicato romanzi e racconti in antologie giallo-noir.
- Mario Baudino: giornalista, saggista e poeta italiano, scrive per «La Stampa» di Torino.
- Valeria Bianchi Mian: psicoterapeuta, psicodrammatista junghiana, scrittrice e illustratrice.
- Paolo Collo: traduttore e editor.
- Desy Icardi: formatrice aziendale, scrittrice, cabarettista e copywriter.
- Michele Mari: scrittore, traduttore e poeta italiano, ha numerose pubblicazioni al suo attivo.
- Carla Negretti: scrittrice e autrice di racconti.
- Enrico Pandiani: scrittore, ha iniziato la carriera di narratore scrivendo e disegnando storie a fumetti.
- Marco Peano: scrittore e editor di narrativa italiana per la casa editrice Einaudi.
- Pasquale Ruju: fumettista, scrittore e doppiatore italiano.
- Massimo Tallone: scrittore, saggista e docente di scrittura.
- Dario Voltolini: scrittore, blogger e autore di racconti, romanzi, radiogrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro musicale.
Estremi del libro
- Il faro
- Edizioni del Capricorno
- Autori: Edgar Allan Poe et al.
- A cura di: Paolo Collo e Massimo Tallone
- 208 pagine
- 15 euro




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