La vita militare di Edgar Allan Poe

Era il 26 maggio 1827 quando Poe, sotto il falso nome di Edgar A. Perry, si arruolò nell’Esercito degli Stati Uniti. A quel tempo aveva terminato il suo primo e ultimo semestre all’Università della Virginia e nel mese di aprile si era trasferito a Boston da Richmond.

Non si sa per quale motivo scelse di usare un nome fittizio, ma è certo che fornì altre false informazioni sul suo conto, dichiarando di essere un commesso ventiduenne di Boston, quando invece aveva diciott’anni e era uno studente universitario.

Certificato di arruolamento
Certificato di arruolamento nell’Esercito

Si ignorano anche i reali motivi di questa sua scelta di vita militare, anche se le ipotesi sono diverse: aveva bisogno di lavoro e non aveva denaro, aveva difficili rapporti con il padre adottivo, voleva ottenere successo senza l’influenza dei genitori adottivi.

Poe fu assegnato alla Compagnia H del 1° Reggimento di Artiglieria a Fort Independence, Massachusetts. La sua era una delle 51 compagnie, appartenenti a 4 reggimenti, dislocate in 30 punti della costa orientale durante quel periodo. Qui gestiva i documenti di routine, faceva da messaggero fra la compagnia e il quartier generale del reggimento, scriveva le lettere del Tenente Joshua Howard e preparava i libri paga e i ruolini.

L’artificiere Edgar A. Perry

Nell’ottobre 1827, a causa della malaria, l’unità di Poe fu trasferita a Fort Moultrie, nella Carolina del Sud, e un anno dopo a Fort Monroe, in Virginia. Il 1° maggio 1828 Poe fu promosso alla posizione di artificiere, riservata agli artiglieri esperti che preparavano e supervisionavano la fornitura di munizioni della compagnia.

Il suo stipendio passò da 5 a 10 dollari al mese – uno in più rispetto a quanto avrebbe poi guadagnato come sergente maggiore – insieme a una razione di whiskey o rum al giorno.

Poe scrisse la sua prima lettera a John Allan dopo l’arruolamento il 1° dicembre 1828. Nella lettera comunicò di aver ammesso davanti al Tenente Howard, suo comandante di compagnia, di aver falsificato i documenti per l’arruolamento. Si pensa che Poe cercasse l’aiuto di Howard per ottenere un congedo raccontandogli che i problemi con il padre adottivo l’avevano spinto ad arruolarsi.

Howard gli consigliò di riconciliarsi prima con John Allan e lo presentò al Colonnello James House, secondo comandante del reggimento, così che potessero discutere del congedo, ma il 20 dicembre House riassegnò Poe al quartier generale del reggimento nell’ufficio dell’aiutante di campo.

Il Sergente Maggiore Edgar A. Perry

Pochi giorni più tardi, il 1° gennaio 1829, lo stesso Colonnello James House promosse Poe al grado di sergente maggiore. Poe fu il sesto sergente maggiore reggimentale da quando si era formata l’unità nel 1821. Non si sa per quale motivo House lo abbia promosso sergente, probabilmente per farlo restare nell’esercito.

Poe a Fort Monroe
Sergente Maggiore Edgar Perry a Fort Monroe, Archivio del Casemate Museum, Fort Monroe, Virginia

Poe realizzò che nell’Esercito ulteriori avanzamenti di grado erano limitati e infatti più tardi scrisse che il militare non era un posto per poveri, così chiese a John Allan di procurargli un appuntamento all’Accademia Militare di West Point.

John Allan richiese il congedo di Poe dopo la morte della moglie Francis, avvenuta nel febbraio. In quell’occasione Poe ottenne una licenza di una settimana per recarsi al funerale.

Anche se l’arruolamento prevedeva un periodo di 5 anni, Poe fu congedato dopo quasi due il 4 aprile 1829, e l’ordine fu reso effettivo, sotto il vero nome di Poe, il 25.

Poe fece una buona impressione sui suoi superiori. Il tenente Howard scrisse una lettera di raccomandazione in cui dichiarava che il suo comportamento era buono e si teneva lontano dall’alcol. Altri ufficiali scrissero lettere simili all’Accademia, affermando che il giovane soldato era altamente degno di fiducia e lodevole, privo di cattive abitudini e che sarebbe stato un cadetto responsabile e diligente.

Il cadetto Edgar Allan Poe

Nel periodo che va dal dicembre 1829 al maggio 1830 non è ben chiaro dove vivesse Poe. Forse era nella casa di Richmond, in attesa di un appuntamento a West Point.

L’appuntamento arrivò, infine, nel marzo 1830, grazie all’influenza del Senatore del Mississippi Powhatan Ellis e del fratello T. H. Ellis. John Allan diede a Poe il suo formale permesso il 31 marzo. Il 21 maggio Poe lasciò Richmond e, dopo una sosta a Baltimora, giunse a West Point.

Sostenne l’esame per entrare all’Accademia l’ultima settimana del giugno 1830. L’esame consisteva in una prova di lettura e scrittura e una sulle quattro regole base dell’aritmetica. A luglio e agosto ci fu l’addestramento militare e a settembre Poe iniziò gli studi accademici, principalmente di Matematica e Francese.

Come cadetto iniziava le lezioni all’alba, faceva colazione alle sette, frequentava i corsi dalle otto all’una e poi dalle due alle quattro. In più aveva esercitazioni militari fino al tramonto e dopo cena altre lezioni fino alle 21,30. Alle 22 si spegnevano le luci e la giornata finalmente terminava.

Poe alloggiava nella camera 28 della Caserma Sud, costruzione demolita nel 1849. Condivideva la stanza con altri due cadetti, Thomas W. Gibson e Timothy Pickering Jones.

Entrambi ricordarono Poe, Gibson nel 1867 e Jones nel 1903 e nel 1904. Dissero che era apprezzato dai suoi amici, che ammiravano le sue abilità, specialmente quando prendeva in giro gli ufficiali. Era riservato, eccetto che con gli intimi amici, in particolar modo se della Virginia.

Poe divenne un cadetto modello, posizionandosi terzo in francese e diciassettesimo in matematica in una classe di 87 cadetti e non ebbe alcun problema disciplinare dal luglio 1830 al gennaio 1831.

Sebbene in Accademia l’alcol fosse proibito, i suoi compagni ricordarono le scorribande, dopo lo spegnimento delle luci, al locale Benny’s, dove era possibile ottenere liquori.

“Non ho più energie, né salute”

Durante il primo inverno l’avversione di Poe per la routine dell’Accademia crebbe, ma soltanto il 3 gennaio 1831, giorno in cui iniziavano gli esami di metà trimestre, Poe scrisse a John Allan confidandogli le sue intenzioni di lasciare West Point.

Le parole di Poe al padre adottivo furono dure. Scrisse: “Mi hai mandato a W. Point come un mendicante.” Parlò di dare le dimissioni e previde per sé una vita (“che grazie a Dio non durerà a lungo”) di indigenza e malattia.

Ribadì la decisione di abbandonare West Point e chiese a John Allan, come tutore nominale, un’autorizzazione scritta, ma aggiunse che un suo rifiuto non avrebbe cambiato nulla, “perché io posso lasciare il posto senza alcuna autorizzazione”.

Concluse che da quel momento avrebbe trascurato gli studi e i doveri verso l’istituto e che, se non avesse ricevuto una sua risposta entro 10 giorni, avrebbe dato le dimissioni e lasciato l’Accademia.

Fu quindi riunita una corte marziale che in una prima accusa parlò di “evidente negligenza dei doveri” (assenza alle parate e agli appelli fra il 7 e il 27 gennaio 1831) e assenza da “tutti i suoi doveri accademici” tra il 15 e il 27 gennaio.

Una seconda accusa verté sulla disobbedienza agli ordini. Nella prima specifica si riportava che il Cadetto Poe, ricevuto l’ordine da un ufficiale di recarsi in chiesa il 23 gennaio, rifiutò di obbedire. Nella seconda specifica si parlava della sua assenza dall’Accademia il 25.

Poe si dichiarò non colpevole per la prima specifica della prima accusa (l’assenza a parate e appelli), ma colpevole per tutto il resto. La corte lo dichiarò invece colpevole per tutte le accuse e stabilì che doveva esser congedato dal servizio degli Stati Uniti.

Gli atti della corte marziale furono approvati dal Ministro della Guerra l’8 febbraio e resi effettivi il 6 marzo 1831. Ma Poe non attese quella data per lasciare West Point, perché se ne andò il 19 febbraio, come si dedusse da una lettera spedita da New York a John Allan.

Il 10 marzo era ancora a New York, poiché scrisse una lettera al Colonnello Sylvanus Thayer, Soprintendente di West Point:

“Non avendo più alcun legame con il mio paese natale – nessuna prospettiva futura – né alcun amico – intendo recarmi a Parigi alla prima occasione per ottenere, attraverso l’interesse del Marchese de La Fayette, un appuntamento (se possibile) per entrare nell’esercito polacco.”

Il 29 novembre 1830, a Varsavia, iniziò la cosiddetta Rivolta di Novembre, contro il dominio russo in Polonia.

Seguiva la richiesta di un certificato di buona condotta (che riteneva “tuttoi ciò di cui ho diritto di aspettarmi”) o una lettera a un amico di Parigi o al Marchese.

E con quella lettera ebbe fine la vita militare di Edgar Allan Poe.

Bibliografia

  • “The true story of Edgar Allan Poe — the Sergeant Major” di Michael L. Howard
  • “Sergeant Major Edgar Allan Poe” dal blog «The World of Edgar Allan Poe»
  • Edgar Allan Poe: A Critical Biography di Arthur Hobson Quinn
  • “Poe and the Polish?” di Rob Velella dal blog «Poe Calendar»

3 commentiOn La vita militare di Edgar Allan Poe

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