Tre articoli su Poe nel sito de Il Tempo

Segnalo tre articoli che parlano di Poe, scritti rispettivamente da Mario Bernardi Guardi (18/03/2004), Massimo Tosti (13/07/2005) e Andrea Di Consoli (11/01/2009), usciti sul sito de Il Tempo.

Demoniaco Poe dipinge il lutto di bianco

Ho scoperto pozzi e pendoli, delitti della Via Morgue, lettere rubate, case Usher ruinanti, scarabei d’oro e gatti neri, e donne dal fascino mortuario come Berenice, Morella, Ligeia, più o meno a dodici anni, nel grigio splendore della vecchia BUR. Ho letto Poe in un crescendo di brivido e di piacere: perché lo scrittore di Boston è questo che distribuisce a piene mani, trascinandoti dentro dèmoni e meraviglie, fantasmi e allucinazioni,morti che tornano e morti apparenti, senza che tu opponga resistenza.

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Poe, un orrore da intellettuali

Provate a leggere «Edgar Allan Poe – Dandy o assassino?», di Marcello Staglieno (Boroli editore) e finirete per porvela anche voi. E finirà, persino, per torturarvi. L’autore si preoccupa di fugare ogni dubbio nell’introduzione, presentando l’opera come un saggio (frutto di un’inchiesta che risale alla metà dell’Ottocento, pochi anni dopo la morte di Poe), condotta a San Pietroburgo da un americano di origine francese, Jean-Marie Chuzeville.

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Poe e il lucido inferno che è dentro di noi

Rileggere testi come «Il crollo della casa Usher», oppure l’enigmatico «L’uomo della folla» – nonché certe poesie, come «Il corvo» – significa compiere l’esperienza del terrore. Il terrore è parente stretto della paura e dell’angoscia, e sempre scaturisce dall’impotenza, dall’insondabile e dal non spiegabile; l’orrore, invece, non sempre partorisce la paura, anzi, spesso ne è il contrario, perché è come se di fronte al “raccapricciante” intatte rimanessero in noi le facoltà di tenerlo lontano, e di giudicarlo con precise categorie morali.

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11 commentiOn Tre articoli su Poe nel sito de Il Tempo

  • Appena vado alla feltrinelli prenderò sicuramente il libro di Staglieno che, porca vacca, mi manca! Begli articoli cmq! XD

  • Quel libro voglio prenderlo anche io, è nella mia lista della spesa su IBS 🙂

  • Ve lo sconsiglio… è una pu***… Poe non è mai stato in Russia, non era un Dandy nè tanto meno un assassino! Gli unici omicidi li ha commessi nei suoi scritti, nella sua mente…e poi era un uomo dall’animo talmente gentile e sensibile da non far male ad una mosca. Leggetevi questo piuttosto:
    “Vita di Edgar Allan Poe” (ed. Le Lettere; 124 p. illustrato, € 12,00) di Julio Cortazar, grande scrittore argentino.
    E’ tra le migliori biografie di Poe. Semplice, breve e nello stesso tempo molto completa. Vengono approfonditi i rapporti soprattutto tra lo scrittore e lo zio adottivo John Allan (sono riportatti stralci di lettere che lo scrittore gli spediva) e si scopre che….!!!! In fondo in fondo lo zio non era poi così cattivo come la storiografia vorrebbe far credere.
    http://www.ibs.it/code/9788871668062/cort-aacute-zar-julio/vita-di-edgar-allan.html

  • Grazie del consiglio, Fabio. Anche il volume “Vita di Edgar Allan Poe” è nella mia lista della spesa 🙂

  • Io l’ho sempre voluto prendere ma nei negozi è quasi impossibile comprarlo e dal momento che non mi piace molto comprare su internet… ma mi sa che per Poe dovrò fare questo sacrificio! XD

  • Oggi sono andato in una libreria vicino casa mia e me lo sono prenotato (quello di Cortazar) e mi sono prenotato anche un libro sulla frenologia di Gall di cui Poe parlava in un libro (voglio fare lo psicologo XD)!

  • Io l’ho ordinato su IBS e a breve mi arriverà.
    Parlo di “Vita di Edgar Allan Poe”, io non voglio fare lo psicologo 🙂

  • Per Fabio Lollo92 e Ludus:

    Poe disse ripetutamente, basta leggere qualsiasi biografia, d’essere stato in Russia nel 1827 (mentre era invece soldato negli States): poiché ci sono invece le PROVE che un EDGAR PUE’ venne arrestato a Pietroburgo nel 1827, e poi anche nel 1832, allora: come la mettiamo?

    Prego leggere:
    – l’articolo di Roberto Barbolini su PANORAMA:
    http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001032254

    – quanto scriveva Henry Furst (in Prefazione a “Epistolario di Edgar Allan Poe”, Milano, Longanesi, ottobre 1955, pagina 16:<>

    Cordialità

  • Ancora per Fabio Lollo62 e Ludus

    Ecco il mio precedente riferimento, per EDGAR POE a:

    Henry Furst, Prefazione a Epistolario di Edgar Allan Poe, Milano, Longanesi, ottobre 1955, p.16:<> .

    Questo Pué/Poe pietroburghese non poteva che essere suo fratello William Henry.

    Tali documenti sono negli archivi di Henry Furst e di Ernst Jünger, assieme a copia della lettera di Alexandre Dumas padre:
    <>

    (sta in: LETTERA, in italiano, di JEAN CHUZEVILLE A HENRY FURST in data Parigi, 4 gennaio 1921)

    Grazie per l’attenzione, cordialità

  • Ancora su Poe:

    Henry Furst, Prefazione a Epistolario di Edgar Allan Poe, Milano, Longanesi, ottobre 1955, p.16:<>

  • Ciao Marcello e grazie per le informazioni. Ho letto l’articolo e vedrò se riesco a trovare anche i libri che hai citato.

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