The Divine Right Of Kings – Il Diritto divino dei re

Poesia di Edgar Allan Poe, traduzione e reinterpretazione di Enrico Brandoli.

Per diritto divino, il sol Re che ci sia
è soltanto Re Ellen, e fosse ella mia
la libertà non più bramerei
ma gloriose portate catene, strette al mio petto terrei.

Un trono d’avorio è il suo seno,
virtù del tiranno qui regna da sola;
alcun vizio di servo qui osa frapporsi
a vegliar sul poter che qui ha forze.

Oh! Degnassesi lei a governar sul mio fato
ai Re e al lor stato sarei io prostrato
e ben questo motto terrei nell’ andare:
il Re – Il mio Re – non può sbagliare.

The Divine Right Of Kings

THE only king by right divine
Is Ellen King, and were she mine
I’d strive for liberty no more,
But hug the glorious chains I wore.

Her bosom is an ivory throne,
Where tyrant virtue reigns alone;
No subject vice dare interfere,
To check the power that governs here.

O! would she deign to rule my fate,
I’d worship Kings and kingly state,
And hold this maxim all life long,
The King — my King — can do no wrong

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