Un ritratto di Edgar Allan Poe

PoeIl 3 marzo 1889, sul quotidiano «The New York Times», apparve un trafiletto intitolato “Edgar Allan Poe: a portrait drawn by Mary”.

In realtà quel trafiletto fu tratto da un articolo ben più lungo, intitolato “Poe’s Mary,” a cura di Augustus Van Cleef. Apparve, sempre nel marzo 1889, nel giornale «Harper’s New Monthly Magazine».

La “Maria” in questione era Maria Clemm, sua zia, madre della cugina Virginia che Poe sposò.

Ecco come la donna descrive il nostro.

Poe descritto da Maria Clemm

Poe era alto quasi 5 piedi e 8 pollici, vale a dire quasi un metro e settantatré. Aveva capelli scuri, quasi neri, che portava lunghi e pettinati all’indietro sulle orecchie alla moda degli studenti. Erano morbidi come seta.

Aveva occhi grandi e pieni, grigi e penetranti. Era sempre ben rasato. Il naso era lungo e dritto, ma dalle fattezze ben definite. Era pallido e di carnagione olivastra e aveva uno sguardo triste, malinconico.

Era molto magro, ma aveva una bella figura, un portamento eretto e militare e il passo svelto.

Ciò che affascinava erano le sue maniere. Era un uomo elegante. Quando ti guardava, sembrava che ti leggesse nei più intimi pensieri.

Aveva una voce piacevole, musicale, ma non profonda.

Indossava una redingote nera abbottonata, con un colletto da cadetto o da militare, un colletto da camicia rivoltato, e una cravatta nera annodata con un nodo lento.

Non seguiva la moda, ma aveva un suo stile personale. Il suo era un modo quasi trasandato di vestire, come se non se ne curasse. Appariva ben differente dagli uomini della sua età.

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