Le parodie sul Corvo – 1

Come ai nostri giorni, anche ai tempi di Edgar Allan Poe tutto ciò che diventava famoso e si poneva sulla bocca di tutti poteva trasformarsi in oggetto di scherno o strumento per fare satira. Sfogliando i vecchi giornali dello Stato di New York della metà dell’Ottocento, si possono trovare diverse parodie o scritti comici che fanno, è proprio il caso di dirlo, il verso a “Il Corvo”, che, ricordiamo, era stato pubblicato per la prima volta sull’Evening Mirror il 29 gennaio 1845.

Già il 17 febbraio 1845, sullo stesso giornale in prima a pagina appare “The Owl” ovvero “Il Gufo”, dove qui il protagonista non è insonne per la morte di Lenore, ma per il fatto che abita con un vecchiaccio (codger) che russa dannatamente, ed ecco che la famosa quarta stanza, dove il protagonista pensa che qualcuno abbia bussato e sia venuto a fargli visita, diventa:

Then my courage soon grew stronger; hesitating then no longer,

“Sir,” said I “or Madam, truly your forgiveness I implore;

But the fact is, there’s a lodger in the next room, and the codger

Keeps up such an everlasting, constant, and continual snore

That I wasn’t sure I heard you”. – here I opened wide the door; –

Darkness there and nothing more

ed il gufo, una volta entrato, non va a piazzarsi sul busto di Pallade, ma su una cappelliera stracolma (bursted band-box) posta sulla porta

Perched upon a bursted band-box just above my chamber door

Perched, and sat, and nothing more

e quando il protagonista interroga il gufo, abbiamo la classica risposta

Will he ever cease that ghostly guttural, and unearthly snore ?

Quoth the Owl still, “Nevermore!”

Il componimento finisce in modo assai meno drammatico rispetto al finale del corvo. Il gufo, nonostante il pesante invito ad andarsene

Take yourself from off the bursted band-box there above my chamber door –

Vanish! And forevermore!

rimane fermo a pensare al suo passato, a quando era giovane e brioso e cercava di notte cibo lungo le spiaggie solitarie del fiume, in un tempo ormai andato

When he was both young and sprightly, and he forth did wander nightly,

Seeking something good to eat upon some river’s lonely shore –

But then that was long ago, and in the saintly days of yore,

Past and gone, forevermore !

Questa parodia è firmata da un certo Sarles ed è soltanto la prima di diverse altre parodie sul Corvo che compaiono nei giornali di quegli anni.

Un commentoOn Le parodie sul Corvo – 1

Lascia un commento:

La tua email non sarà pubblicata.

Mobile Sliding Menu