La maschera della Morte Rossa – Recensione

Altro racconto ben conosciuto di Poe. Non si può riconoscere una vera ambientazione storica, ma solo ipotizzare. L’intera vicenda, dapprima generalizzata nell’intero paese, si chiude poi in un’abbazia fortificata.

Un campo ristretto in cui far nascere la morte e l’orrore. Là, dove nessuno potrà avere scampo. Poe crea e gioca con le situazioni in maniera sapiente.

Qui l’orrore si unisce al dramma. Il tema è la pestilenza, un male che ha sempre terrorizzato. E il modo in cui travolge le sue vittime è di un orrore incalcolabile.

Breve, il racconto si compone di una piccola introduzione per spiegare il male, per passare alla tranquillità dell’abbazia e ai suoi agi e alle sue feste, per poi far cadere in quell’idillio il terrore e la morte.

La storia ha una forza che cresce man mano che la lettura procede, come se Poe stesse musicando questa vicenda, con un crescendo di note che si smorzano in un silenzio di tomba.

  • Titolo originale: The Mask of the Red Death
  • Prima pubblicazione: maggio 1842 sul Graham’s Lady’s and Gentleman’s Magazine

La maschera della Morte Rossa come storia probabile

No, direi di no per il finale del racconto, che lascia intendere la presenza di una forza di natura soprannaturale.

Risorse su La maschera della morte rossa

Leggi il racconto La maschera della morte rossa nel blog.

Un commentoOn La maschera della Morte Rossa – Recensione

  • Perfetta orchestrazione..Qui regna il Fato nelle sue più aberranti forme.
    Per dirla come solo Poe sa fare,l’Uomo qui è come una marionetta che si muove al ritmo di discordanti melodie(che si interrompono ogni 3600 secondi del Tempo che passa…),inevitabile vittima di Forze a lui superiori.

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