La curiosa avventura del colonnello John Alexander Joyce

alex-joyceNella primavera del 1901, il colonnello John Alexander Joyce (1842-1915), vecchio reduce della guerra di secessione, lunghi capelli bianchi con boccoli mossi dal vento, poeta e noto polemista letterario, vagava per Baltimora in cerca di dati per scrivere una nuova biografia su Edgar Allan Poe.

Egli in particolare dichiarava di avere raccolto prove a sufficienza per dimostrare che “The Raven” altro non era che un plagio di una poesia scritta in italiano da un certo Penzoni, intitolata “Il Pappagallo”, pubblicata nel 1809 sul Giornale dell’Arte di Milano. In realtà la sua unica prova erano le affermazioni di un tale Leo Penzoni, artista e personaggio bohemien incontrato a New York nel 1878, che sosteneva come suo nonno fosse stato l’autore di quell’opera.

Leo Penzoni, tornato in Italia, scrisse una lettera al Colonnello dove riportava la “traduzione letterale” in inglese de “Il Pappagallo”:

(a seguito la trascrizione degli ultimi versi)

….

And the Parrott still is posing, winking, blinking, dozing.

On the marble bust, Minerva, just above my oaken door.

And his hellish eyes are beaming

Like a devil who is dreaming.

While the sputtering, fluttering lamplight paints his shadow on the floor.

And my soul-lit spirit writhing in that shadow on the floor –

Dead and damned – “Forevermore!”

(Signed) PENZONI.

Il colonnello Joyce scrisse la sua biografia di Edgar Allan Poe, ma riguardo a “The Raven” è molto probabile che sia rimasto vittima di uno scherzo: sia il “Giornale dell’Arte di Milano” che l’autore “Penzoni”  non sono mai stati rintracciati in alcun catalogo di archivio o biblioteca, almeno fino ad oggi.

Giornali da cui è tratta la vicenda

The New York Times,  27 april 1901

Rochester NY Democrat and Chronicle, 27  july 1901

4 commentiOn La curiosa avventura del colonnello John Alexander Joyce

  • Probabilmente sarà stato l’esatto contrario… 😉

  • Potrebbe esserci stata una forzatura sul testo da parte dello stesso Colonnello per far sì che la traduzione letterale de “Il Pappagallo” (probabilmente opera mai esistita), assomigliasse ancor più a “the Raven”.
    Correggo giusto un dettaglio: la lettera scritta da Leo Penzoni proveniva da New York, non dall’Italia.
    La biografia scritta dal colonnello Joyce è pure integralmente disponibile in rete ed il capitolo XXIV ( Penzoni and Poe – “The Parrot”) , è quello dedicato alla vicenda.
    http://www.archive.org/details/cu31924022108660

  • Ma sull’esistenza di questo Leo Penzoni cosa si sa di preciso?

  • Direi nulla se non quello che ha raccontato il Colonnello nella sua biografia su Poe al capitolo XXIV:

    “In the spring of 1878, during my “flyer” in Wall Street, I became acquainted with Mr. Leo Penzoni, a peripatetic Italian artist. He painted from the nude and also sang in opera, being a fine linguist, speaking fluently Italian, Spanish, French, German and English.
    Penzoni was about thirty-five years of age, six feet tall, with black eyes and hair, Roman nose,wearing a broad brimmed hat, a typical cavalier,
    who was not only capable of “painting” the nude, but also the town, in midnight moments, with cardinal colors…
    (l’espressione “to paint the town red” significa uscire alla sera, divertirsi e ubriacarsi girando da un locale all’altro)

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