Il poliziesco inventato da Poe compie 168 anni

Era il 20 aprile 1841 quando il Graham’s Magazine, a Filadelfia, pubblicò “The Murders in the Rue Morgue” (I delitti della Rue Morgue) di Edgar Allan Poe, considerato la prima storia poliziesca della letteratura.

Con quel racconto Poe introdusse il detective C. Auguste Dupin, a cui si ispirò lo stesso Conan Doyle per il suo Sherlock Holmes. Dupin tornò in altri due racconti di Poe: “The Mystery of Marie Roget” (Il mistero di Marie Roget) del 1842 e “The Purloined Letter” (La lettera rubata) del 1845.

La reazione generale dei lettori fu favorevole ma, come si temeva, le scene dettagliate del delitto di Madame e Mademoiselle L’Espanaye, così vividamente descritte dall’immaginazione di Poe, disgustarono alcune persone e la storia fu criticata. Ma questo non impedì le successive edizioni del racconto.

Auguste Dupin, con la sua abilità, aveva sorpassato il capo della polizia parigina, così come, più tardi, Sherlock Holmes, aiutato da Watson, fu superiore all’Ispettore Lestrade di Scotland Yard ed Hercule Poirot, col suo assistente Hastings, superò l’Ispettore Japp.

Per il personaggio di Auguste Dupin Poe non si ispirò ad un personaggio di fantasia, bensì ad uno realmente esistito: Eugene Francois Vidocq (1775-1857). Vidocq era stato un ingegnoso criminale e la polizia parigina aveva deciso di ingaggiarlo come spia. Soddisfatti del suo lavoro, gli ufficiali di polizia si impegnarono per il suo rilascio e poco tempo dopo Vidocq, implacabilmente inseguito dalla polizia, divenne egli stesso capo della polizia nel 1811!

Vidocq utilizzò la sua propria rete di spie segrete per catturare i criminali, ma alla fine una serie di scandali lo costrinse a dimettersi dalla sua posizione nel 1827, a causa del sospetto che fosse responsabile di aver progettato molti dei crimini che la sua squadra di polizia sembrò risolvere, soltanto per dimostrare che aveva investigatori specializzati.

Si credette che, con Vidocq rimosso dal suo posto, la percentuale di crimini calasse. Cinque anni più tardi egli prese di nuovo quel lavoro, ma si dimise dopo solamente un mese, trascorrendo il resto dei suoi giorni scrivendo le proprie memorie e i fatti relativi alla sua vita e come gestì la propria agenzia investigativa chiamata “Reseignements”, forse derivata dal francese “Renseignements,” che significa “informazione”.

Edgar Allan Poe evidentemente conosceva Vidocq, perché Auguste Dupin fa riferimento ai difetti di Vidocq nel racconto “I delitti della Rue Morgue“:

Vidocq, for example, was a good guesser, and a persevering man. But, without educated thought, he erred continually by the very intensity of his investigations. He impaired his vision by holding the object too close. He might see, perhaps, one or two points with unusual clearness, but in so doing he, necessarily, lost sight of the matter as a whole.

Sebbene ispirato a Vidocq, Poe tenta comunque di allontanare la sua creazione Dupin da Vidocq criticandone la figura, ed elevando così Dupin ad epiche proporzioni.

Nel suo periodo Vidocq fu ammirato per le sue abilità investigative, altrimenti non sarebbe mai diventato capo della polizia di Parigi per oltre quindici anni né la sua agenzia investigativa avrebbe avuto alcun guadagno.

L’arroganza di Dupin nel criticare Vidocq non solo lo fa allontanare dal suo predecessore, ma, come anche accadde poi allo Sherlock Holmes di Doyle e al Poirot di Christie, rende il personaggio più eroico e affascinante.

Questi personaggi restano arroganti ma senza difetti. Come Holmes e Poirot, Dupin conosce un po’ di umiltà; ha un talento emorme e lo porta alla massima estensione.

Ancora, è questa perfezione che rende questi investigatori romanzeschi così affascinanti, diversamente dal reale Vidocq le cui integrità e virtù restarono nel dubbio.

Interpretando l’evidenza direttamente come appare, Dupin è la voce della verità, poiché parla soltanto di ciò che vede e percepisce.

Anche se qualcuno può trovare una falla nelle conclusioni di Dupin, perché possono sembrare a volte irreali, o insolite- come ad esempio il meccanismo a molla installato al quarto piano della casa delle due signore- è importante ricordare che non esiste nessuno che sia così perfetto ed attento come Dupin, Holmes o Poirot.

Si suppone che le osservazioni e la logica che li seguono siano insolite, è questo che rende quei personaggi così interessanti per il lettore.

Un lettore leggerebbe più volentieri la storia di un uomo che irrompe in una casa ed uccide due donne oppure la storia di una scimmia scappata dalle Indie Orientali che per caso taglia a pezzi una donna con un rasoio?

Anche se insolita, la seconda trama è più interessante, per quanto lontana dalla verità possa sembrare. Come molti altri brevi racconti di Edgar Allan Poe, è questa creatività, questa immaginazione artistica ed attenzione al dettaglio che pone “The Murders in the Rue Morgue” lontano dalla letteratura convenzionale dei suoi contemporanei, ed è questo il motivo per cui queste storie ancora oggi continuano ad essere popolari.

Traduzione libera da On This Day: World Introduced to the Detective Story e Stories of Edgar Allan Poe Book Notes Summary.

The Murders in the Rue Morgue” è stata giudicata dal quotidiano Telegraph come una delle 50 storie poliziesche da leggere prima di morire.

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