Il mistero di Marie Rogêt – Recensione

Seguito di “ I delitti della Rue Morgue”

La seconda indagine del personaggio creato da Poe, Charles Auguste Dupin, in un racconto forse poco conosciuto. Questa storia, che, a differenza della prima, si basa su un omicidio realmente commesso, ma negli Stati Uniti, rappresenta il seguito, come lo ha definito Poe, de I delitti della Rue Morgue.

Il 28 luglio 1841 fu ritrovato il corpo di una ragazza, Mary Rogers, nei pressi di New York, assassinata, ma il suo omicida non fu mai trovato. Poe, l’anno successivo, scrisse questo racconto. La vicenda fu poi ripresa dallo scrittore Daniel Stashower, che mise a confronto il fatto col racconto di Poe, nel suo libro The Beautiful Cigar Girl (Mary Rogers, Edgar Allan Poe and the Invention of Murder).

Il lungo racconto di Poe rappresenta una storia differente dalla precedente, più statica de I delitti della Rue Morgue, forse perché molto più lunga (ben 37 pagine), ma pur sempre affascinante per il modo in cui illustra le deduzioni logiche di Dupin.

Ma non è solo la lunghezza a renderla più statica, piuttosto la sua costruzione. In questo caso le indagini di Dupin non si svolgono in loco, bensì a distanza, considerando e analizzando ritagli di giornale.

La stessa conclusione della storia non rappresenta alcuna fine nella vicenda, ma forse un suggerimento per un inizio, non certo della storia in sé, quanto delle indagini. Come se Poe avesse voluto creare questo racconto per evidenziare le lacune della polizia e suggerire la strada per altre e più proficue indagini.

  • Titolo originale: The Mystery of Marie Rogêt. A Sequel to “The Murders in the Rue Morgue
  • Prima pubblicazione: novembre-dicembre 1842 sul Lady’s Companion

Il mistero di Marie Rogêt come storia probabile

In questo caso specifico, più che in altre storie, assistiamo non solo a una storia possibile, ma che dalla realtà ha preso spunto. Una sorta di storia parallela, che vede il binario della realtà, con l’omicidio di Mary Rogers, correre a fianco del binario dell’invenzione, con l’omicidio di Marie Rogêt.

L’unica traccia di fantasia è data dal personaggio di Dupin, in fondo, e del suo mondo parigino. Ma se confrontiamo Parigi con New York, l’ambientazione francese è l’unica modifica alla cruda realtà dell’omicidio.

Poe ha voluto, questa volta, abbandonare i suoi fantasmi e le sue angosce, entrando con una sua opera nella realtà quotidiana.

Se nelle altre sue storie la realtà veniva deformata dai suoi dolori e dalle sue preoccupazioni, producendo racconti unici nel loro genere, siano essi dell’orrore o del grottesco, qui avviene il contrario, è il racconto a essere messo al servizio della realtà, sostituendosi ai reali protagonisti della situazione.

8 commentiOn Il mistero di Marie Rogêt – Recensione

  • grande racconto del genio assoluto, grazie ancora

  • Condivido la posizione sulla staticità dell’opera:credo che dei tre racconti del “Ciclo Dupin” il più fruibile sia senz’altro “The Purloined Letter”.
    Comunque,ancora una volta,Poe ci stupisce con il suo andare controcorrente,e me ne rendo conto particolarmente ora che sono dedito ai “Tales of the Grotesque and Arabesque”!

  • Come nel precedente racconto, il metodo investigativo di Dupin rasenta la metafisica ed è abbondantemente più teoretico delle elementari deduzioni di Sherlock Holmes. La letteratura poliziesca inaugurata da Poe, dimostra che che l’impressionante vena visionaria del suo genio artistico sottende acute doti speculative. Ciò che qui appare eccezionalmente statico e prolisso è piuttosto il compimento d’un genere narrativo che si allontana in origine dai ritmi incalzanti della suspance, per inoltrarsi in quelli ipnotici dell’analisi. Accanto al puro genio evidenziato da Agatha Christie nell’intrecciare enigmi, il primato logico e cronologico di Edgar Allan Poe è insieme il più singolare e autentico.

  • è probabile che tra le mani di Poe/Dupin sia passato anche questo articolo pubblicato sul New York Herald il 17 settembre 1841 dove si fa il punto sul caso Mary Rogers

  • peccato… il link non funziona… mi interessava leggere l’articolo del 1841 🙁

  • @ Simona
    ho visto, a questo punto puoi rintracciare l’articolo direttamente dal motore di ricerca http://fultonhistory.com/Fulton.html
    Come ricerca inserisci tra virgolette e in stampatello
    “THE HOUSE WHERE MARY ROGERS WAS” e come opzione seleziona
    -the exact phrase-
    Dovrebbe in questo modo uscire anche la pagina del New York Herald 1841 che poi potrai aprire.
    Fammi sapere se riesci nell’operazione.

Lascia un commento:

La tua email non sarà pubblicata.

Mobile Sliding Menu