Il millesimo secondo racconto di Scheherazade – Recensione

Poe riapre Le Mille e una notte, scrivendone una sorta di seguito. L’ennesimo racconto della sposa del re che avrebbe dovuto morire come le altre consorti.

Si parla qui di nuove e strabilianti avventure di Sinbad il marinaio, che percorre una rotta che gli farà ammirare meraviglie uniche al mondo.

Il bello della storia sono proprio queste meraviglie, che Poe descrive come fossero quasi impossibili tanto particolare è la loro natura, ma nelle note il lettore ne troverà una logica spiegazione.

  • Titolo originale: The Thousand-and Second Tale of Scheherazade
  • Prima pubblicazione: febbraio 1845 sul Godey’s Lady’s Book

Il millesimo secondo racconto di Scheherazade come storia probabile

Anche se si tratta di una fiaba, tuttavia al suo interno non c’è nulla di impossibile. Eccettuata la protagonista, che proviene dalle celebri Mille e una notte, l’intera storia si presenta come una vicenda del tutto normale.

Il racconto è comunque narrato da un personaggio che ha scoperto questo “seguito” delle Mille e una notte.

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