Il barile di Amontillado – Recensione

Una delle storie più conosciute, e anche più belle, di Poe. Il barile di Amontillado è una storia lugubre, anche se ambientata durante il carnevale.

Ma alla confusione e al clima festoso del carnevale Poe contrappone il silenzio delle cantine. All’allegria e alle strade piene di gente in festa Poe contrappone il chiuso dei sotterranei. Alla vita cantata dalla festività Poe contrappone la morte.

Le contrapposizioni nella storia non finiscono qui. Lo stemma dei Montresor, uno dei due protagonisti del racconto, è un piede che schiaccia un serpente. Ma l’animale visto come il traditore per eccellenza finisce per impersonare Montresor stesso.

E il nome dello sfortunato amico di Montresor non è forse Fortunato?

  • Titolo originale: The Cask of Amontillado
  • Prima pubblicazione: novembre 1846 sul Godey’s Lady’s Book

Il barile di Amontillado come storia probabile

Storia più che probabile, sottile vendetta più che degna di un esperto giallista come Poe. Racconto breve che passo dopo passo avvicina il lettore verso una fine decretata, quasi suggerita dal narratore.

4 commentiOn Il barile di Amontillado – Recensione

  • Decisamente il mio preferito….

  • Riporto in proposito e in sintesi ,tanto per approfondire, un brano che avevo scritto molto tempo fa sul probabile significato dello stemma dei Montresor: “Fortunato, simbolicamente rappresentato nello stemma nobiliare come il grande piede d’oro, ha calpestato il serpente Montresor con gli insulti ma è anche venuto a conoscenza dell’oscura sapienza massonica raffigurata proprio nell’oro.” Aggiungo anche ho intenzione di tornare ad analizzare il bellissimo racconto, naturalmente con la speranza di indagare meglio proprio sul significato del serpente nel contesto del racconto. 😉

  • Grazie Sandro, aspettiamo la nuova analisi 🙂

  • Grazie Ludus per l’incoraggiamento! :))

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