Eulalie – Eulalia

Sempre con sistema rimico e metro dei versi imitante, quando possibile, l’originale…

EULALIE  – EULALIA

(by E.A. Poe, traduzione di Enrico Brandoli)

In dimora soltanto,
in un mondo di pianto
e l’alma restava nell’acqua viscosa;
finché Eulalìa, nobil virtuosa, divenne mia timida sposa;
finché Eulalìa, giovane bionda e radiosa, divenne ridente mia sposa.

Meno e men belle
son luci di stelle
degli occhi di donna irraggiante!
Nessun intrecciar
che il vapore puo fare,
con tinte di luna nel perla e nel viola cangiante,
competere può con quei di Eulalìa, modesta, nel ricciol più  trasandante,
può compararsi in quei di Eulalìa, splendente, nel ricciol più umil
e ancor trascurante.

Dubbio e dolore
mai giungan da ora,
che l’alma sua in sospiro mi avvolge.
Nel dì ancor presente,
risplende con luce potente
Astarte in celesti volte,
e sempre a lei, l’amata Eulalìa, il suo occhio matrono rivolge,
e sempre a lei, fanciulla Eulalìa, il suo occhio violetto rivolge.

Testo originale

I dwelt alone
In a world of moan,
And my soul was a stagnant tide,
Till the fair and gentle Eulalie became my blushing bride-
Till the yellow-haired young Eulalie became my smiling bride.

Ah, less- less bright
The stars of the night
Than the eyes of the radiant girl!
And never a flake
That the vapor can make
With the moon-tints of purple and pearl,
Can vie with the modest Eulalie’s most unregarded curl-
Can compare with the bright-eyed Eulalie’s most humble and careless
curl.

Now Doubt- now Pain
Come never again,
For her soul gives me sigh for sigh,
And all day long
Shines, bright and strong,
Astarte within the sky,
While ever to her dear Eulalie upturns her matron eye-
While ever to her young Eulalie upturns her violet eye.

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