Epigram for Wall street: la soluzione al problema dell’authorship

La complessa questione sull’origine dell'”Epigram for Wall street”, qui già dibattuta (http://www.edgarallanpoe.it/articoli/chi-ha-scritto-epigram-for-wall-street/), ha portato chi vi scrive ad una soluzione logica ma anche piuttosto inaspettata del mistero.

Come sostenevo nel precedente articolo, rintracciare il giornale The Great Western Advertiser, era diventato cruciale per il proseguimento della ricerca. Ebbene, questo newspaper non è risultato essere un giornale americano, ma bensì britannico, pubblicato a Bristol!

Nel 1844, The Great Western Advertiser era un settimanale commerciale le cui pagine ospitavano quasi esclusivamente annunci pubblicitari, esso veniva distribuito gratuitamente negli hotel e nei luoghi più significativi di Bristol, Bath, nelle contee del sud ovest e nel sud del Galles.

In termini assoluti, in base a quanto ho potuto accertare, la poesia è apparsa per la prima volta il 13 aprile del 1844 sul suddetto giornale, dopodiché, è stata pubblicata in almeno sei diversi giornali, sempre britannici, ed anche in un giornale irlandese, nel corso dei restanti mesi del 1844.

Soltanto all’inizio del gennaio del 1845 la poesia è arrivata a New York, dove è stata pubblicata prima dal The Republican e dall’Utica Daily Gazette e poi, finalmente, anche dall’Evening Mirror, il giornale dove all’epoca Poe lavorava come critico e redattore aggiunto.

È praticamente impossibile che la poesia sia stata scritta da Edgar Allan Poe, l’origine è assolutamente britannica, non americana; ed a meno che qualcuno non riesca a dimostrare che tale poesia sia stata composta dallo scrittore in età giovanile quando viveva in Inghilterra, ovvero tra il 1816 ed il 1821 (ipotesi quindi tanto suggestiva quanto improbabile), tale componimento deve essere tolto dal canone.

Ora però, visto che ho appena eliminato dal canone una poesia di Edgar Allan Poe (e ciò non è affatto uno scherzo!) occorre che in qualche modo renda omaggio allo scrittore ed il minimo che io possa fare è provare a rispondere alla sua sincera domanda su chi aveva scritto quel bel “jeux d’esprit”: Who did it? Who?

A tal scopo occorre ritornare alla fonte primaria.

Come dicevamo, Il 13 aprile 1844, il settimanale commerciale inglese The Great Western Advertiser pubblicò in prima pagina sulla terza colonna le seguenti righe:

A correspondent favours us with the following financial suggestion,

as adapted for a Commercial paper.

We strongly protest, however, to his bringing his scheme into operation

in regard to a little account which has his name over it in our ledger.

I’ll tell you a plan for gaining wealth,—

Better than banking, trade, or leases;

Take a bank-note and fold it up,

And then you will find your money in-creases.

This wonderful plan, without danger of loss,

Keeps your cash in your own hands where nothing can trouble it;

And every time that you fold it across,

It’s as plain as the light of the day that you double it.

Questa è dunque la prima apparizione in assoluto della poesia che nove mesi dopo Edgar Allan Poe pubblicò a New York sull’ Evening Mirror con il titolo “Epigram for Wall street”, e centoventicinque anni più tardi Thomas Ollive Mabbott attribuì allo scrittore.

Dall’ironico commento che precede il componimento, possiamo supporre che il corrispondente, ovvero l’autore della poesia, fosse un semplice lettore locale o un abbonato oppure un cliente inserzionista, evidentemente molto in confidenza con la redazione, che doveva finire di pagare un conto registrato a suo debito nel libro contabile (ledger) del giornale.

Il suo nome probabilmente rimarrà sconosciuto per sempre, non invece la sua poesia, appartenuta per più di quarant’anni ad Edgar Allan Poe!

Enrico Brandoli

…………………………………………………………………………………………………

La seguente è una lista (probabilmente incompleta) dei giornali che hanno pubblicato l’Epigramma dall’ aprile 1844 al febbraio 1845:

  • The Great Western Advertiser (Avon, Bristol, England), 13 April 1844, p. 1, col. 3.
  • The Bristol Mirror and General Advertiser (Avon, Bristol, England), 20 April 1844, p. 6, col. 3.
  • The Hull Packet and East Riding Times (Humberside Hull, England), 28 June 1844, p. 7, col. 6.
  • The Nenagh Guardian or, Tipperary North Riding and Ormond Advertiser (Nenagh, Irland), 6 July 1844, p. 3, col. 4.
  • The Lancaster Gazette and General Advertiser, for Lancashire, Westmorland,&c. (Lancaster, England), 13 July 1844, p. ?, col. 3.
  • The Era (London, England), 11 August 1844, p. 6, col. 2.
  • Hampshire Advertiser & Salisbury Guardian (Southampton, England), 26 October 1844, p. 7, col. 2.
  • Trewman’s Exeter Flying Post or Plymouth and Cornish Advertiser (Exeter, England), 31 October 1844, p. ?, col. 2.
  • The Republican (Baldwinville, NY, Usa), 9 January 1845, p. 1, col. 2.
  • Utica daily gazette (Utica, NY, Usa), 11 January 1845, p. 1, col. 1.
  • Evening Mirror (New York, Usa), 23 January 1845, p. 2, col. 3.
  • Morning Chronicle (Sydney, Australia), 5 February 1845, p. 3, col. 5.

La maggior parte dei giornali sopra citati sono stati digitalizzati e diversi possono essere rintracciati tramite i seguenti motori di ricerca:

  • http://www.fultonhistory.com/Fulton.html
  • http://newspapers.bl.uk/blcs/
  • http://www.irishnewsarchive.com/
  • http://trove.nla.gov.au/newspaper

The Great Western Advertiser e The Bristol Mirror and General Advertiser non sono stati ancora digitalizzati e possono essere consultati alla British Library Newspapers (Colindale- London).

Desidero ringraziare lo staff della rivista Edgar Allan Poe Review per l’aiuto e i suggerimenti – I wish to thank Edgar Allan Poe Review magazine staff for help and suggestions.

4 commentiOn Epigram for Wall street: la soluzione al problema dell’authorship

  • Complimenti per questo gran lavoro, Enrico.

  • Grazie Ludus ! Da ora innanzi, dopo questa esperienza, potremo dedicarci agevolmente ad altri misteri o ad altri poco chiari aspetti su Poe che eventualmente dovessero mai capitare

  • Pingback: Musicalità, ovvero musicabilità della poesia ()

  • La ricerca qui sviluppata ha avuto un suo definitivo riconoscimento:
    il sito ufficiale della Edgar Allan Poe Society of Baltimore ha eliminato
    dal canone di Poe la poesia “Epigram for Wall street”.
    http://www.eapoe.org/works/info/pp075.htm
    Da notare l’osservazione critica al mio presupposto che almeno il titolo
    e la scelta della pubblicazione siano da attribuire a Poe, quando invece
    sappiamo che all’Evening Mirror c’erano almeno altri due redattori
    (Willis e Morris).
    Direi che l’osservazione sia assolutamente corretta, e pure spietata:
    non soltanto il titolo, ma anche la domanda “Who did it? Who?”
    non può più essere attribuita allo scrittore con certezza.
    Sull’Epigram scompare quindi anche l’ombra di Poe.
    Il finale è “macabro” e degno del nostro scrittore così come lo è stata
    tutta l’appassionante ricerca e indagine che ci ha tenuto nel mistero per diversi mesi circa un anno e mezzo fa.

    L’articolo in inglese che riassume il lavoro è disponibile in rete
    (occorre però per accedervi una username e una password da biblioteca)
    http://www.jstor.org/discover/10.2307/41506456

    Cos’altro aggiungere? Giusto un dettaglio che ho scoperto di recente:
    il falso mito dell’Epigram composto da Poe non è durato
    quarantadue anni come avevo scritto, ma cinquatasei
    (Mabbott propose infatti la poesia al grande pubblico per la prima volta
    sul Long Island City NY Star Journal esattamente il 19 gennaio 1955,
    a 146 anni esatti dallla nascita di Poe).

    Ed ancora un bello scherzetto “giocato da Poe” a Gale Anne Hurd,
    produttrice cinematografica e attuale moglie del regista Brian de Palma:
    si tratta di una intervista, tra l’altro molto bella, rilasciata
    nel 2009, viziata però, ma solo oggi lo possiamo dire, dalla risposta
    alla prima domanda.
    http://edgarallanpoe200.com/artists/galeannehurd.html

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