Leggere il doppio in tre racconti di Edgar Allan Poe: Introduzione

Nel mio elaborato finale ho analizzato il tema del doppio in tre racconti di Edgar Allan Poe, uno dei più importanti scrittori americani del diciannovesimo secolo.

Il primo racconto, “William Wilson” (1839), presenta la più classica tipologia di doppio: il doppelganger. Il narratore e protagonista di questa storia è un uomo che, avendo vissuto una vita all’insegna del vizio e della malvagità, sceglie di celare il suo vero nome, segnato da un’incomparabile infamia, sotto lo pseudonimo di William Wilson. Fin dalla prima giovinezza, William Wilson è perseguitato da un omonimo, che, oltre al nome, condivide con lui lo stesso aspetto fisico, portamento e addirittura la stessa data di nascita. Il secondo Wilson misteriosamente appare ovunque il protagonista si trovi allo scopo di impedirgli di portare a termine qualche nefandezza. Alla fine del racconto, William Wilson, esasperato dal suo doppio, decide di affrontarlo una volta per tutte a duello e lo uccide con la spada. Il doppelganger, prima di morire, dice al protagonista che uccidendo lui egli ha in realtà ucciso se stesso. In un’interpretazione psicanalitica, la rivalità tra i due Wilson simboleggia l’opposizione nella psiche umana tra l’inconscio (William Wilson) ed il super-io (il doppelganger), pertanto, quando William Wilson uccide il suo doppio, simbolicamente egli sopprime la sua coscienza. Inoltre in questo racconto c’è un tale numero di analogie tra la vita di William Wilson e quella di Poe che possiamo considerare William Wilson un alter-ego letterario di Poe stesso.

Nel secondo racconto, “A Tale of the Ragged Mountains” (1844), Poe per creare un doppio si serve del meccanismo della metempsicosi, o trasmigrazione. In questo racconto scopriamo che Bedloe, un uomo malato che muore in Virginia nel 1827, non era altri che la reincarnazione di Oldeb, un inglese morto in India cinquant’anni prima. Bedloe replica Oldeb nell’aspetto fisico e in alcuni particolari della sua morte, ma la coincidenza più conturbante tra i due è che Bedloe senza la
-e finale (come il nome viene riportato nell’articolo che ne annuncia la morte) non è nient’altro che Oldeb letto al contrario . Questo racconto in maniera molto indiretta tocca la delicata questione della politica dell’Indian Removal, che costò la vita a migliaia di nativi americani.

L’ultimo, ma non meno importante, racconto che ho analizzato è “Ligeia” (1838). Apparentemente in questo racconto il fantasma della prima moglie del narratore, Ligeia, porta alla morte Rowena, la sua seconda moglie, e in seguito prende possesso del suo cadavere. Questo racconto sviluppa due dei temi più frequenti nei racconti di Poe: la morte di una bella donna e il revenant. Quando questi due temi si incontrano l’effetto è terrificante. Infatti la bella donna nelle opere di Poe, da viva, è la personificazione della bellezza e dell’amore e la sua dipartita provoca il più profondo e poetico dei dolori. Ma se questa stessa donna torna dal mondo dei morti, essa viene replicata in un non-morto e diventa un pauroso avatar. Ma quando leggiamo “Ligeia” dobbiamo tenere conto che questa storia è narrata da un uomo disturbato mentalmente e totalmente dipendente dall’oppio; pertanto ciò che viene raccontato può essere solo il prodotto della sua mente contorta. Poe lascia il finale di questo racconto aperto, cosicché non possiamo sapere veramente se Ligeia torna dall’oltretomba o meno.

2 commentiOn Leggere il doppio in tre racconti di Edgar Allan Poe: Introduzione

  • adoro in genere Poe e William Wilson, proprio perchè tratta il tema di un doppio che in realtà è la nostrab metà oscura, la nostra coscienza, bello il film 3 passi nel delirio che propone Alain Delon nel ruolo di Wilson, più gotica la storia di Ligeia, buona la rivisitazione del doppio in Incubus “Dylan Dog”, in uno dei più bei fumetti della Bonelli editore, anche esso ha preso spunto però da un bel Film; i delitti del gatto nero, titolo originale del racconto “Love Wow”

  • Argomento largamente scandagliato ma che non cessa di ripercuotersi generazione dopo generazione..Cmq,il vero nome di William Wilson sarà stato E.A.Poe?

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