La casa di Poe a Boston

Il luogo di nascita di Edgar Allan Poe

Fino a un secolo dopo la sua morte il luogo di nascita di Edgar Allan Poe non era stato ancora identificato. Fu un eminente antiquario di Boston, Walter K. Waltkins, a scoprirlo. La prova inconfutabile che trovò fu il registro creato dai funzionari comunali che andarono di casa in casa tra il maggio e il giugno 1808 a compilare una lista di residenti tassabili.

Che la famiglia Poe fosse a Boston era documentato dai quotidiani, che riportavano la notizia delle loro apparizioni teatrali nella città.

Il registro in questione, chiamato “Taking Book” e conosciuto anche col nome di “Street Book” (ora conservato presso la Rare Books & Manuscripts Department of Boston Public Library), riporta che “David Poo” (errore di trascrizione…), di professione attore, viveva in una casa di proprietà di uno stuccatore di nome Henry Haviland.

Taking Book
Il Taking Book di Boston (clicca per ingrandire)

Secondo gli attuali registri conservati dal Suffolk County Registry of Deeds e revisionati dallo storico Dan Currie, l’unica proprietà posseduta da Haviland durante il periodo di tempo in cui Poe fu a Boston era ubicata al numero 62 di Carver Street.

Quando gli Arnold arrivarono a Boston

La madre di Poe, Eliza Arnold, e sua nonna, l’attrice e cantante Elizabeth Arnold arrivarono a Boston dalla nativa Inghilterra a bordo del brigantino Outram il 3 gennaio 1796. Elizabeth Arnold era stata scritturata a Londra dal manager del nuovo «Federal Street Theatre» di Boston, che l’aveva notata al «Theatre Royal» a Covent Garden.

Madre e figlia affittarono una stanza in una pensione di proprietà dei coniugi William Baylis al 14 di State Street. La piccola Eliza, di 9 anni, debuttò il 15 aprile dello stesso anno cantando una canzone intitolata “The Market Lass” alla fine di un drammatico melodramma, Mysteries of the Castle, in cui sua madre ebbe il ruolo principale.

La donna morì di febbre gialla, che contrasse in California, durante l’estate di due anni dopo. La undicenne Liza continuò invece a cantare, recitare e danzare.

Dove nacque Edgar Allan Poe

L’edificio era una struttura di mattoni che Haviland, assieme a sua moglie Hannah, costruì dopo aver acquistato un appezzamento di terreno da John Haskins, un distillatore di Boston, il 16 maggio 1801, per un totale di 520 $, pagati in 4 anni.

Il vuoto che resta della casa di Poe al 62 di Carver Street. Foto del 17 agosto 1954 (clicca per ingrandire)

Poe nacque quindi qui, in una pensione di Boston al numero 62 di Carver Street (ora diventata Charles Street South), la mattina del 19 gennaio 1809. La casa si trovava più o meno a 220 iarde a sud di Boylston Street (poi chiamata Frog Lane).

Purtroppo la casa in cui Poe ebbe i natali non esiste più: il numero 62 fu raso al suolo nel 1959, dopo essere stato acquistato dalla Boston Edison Company.

L’unica fotografia, scattata intorno al 1924, del luogo di nascita di Poe è questa che vedete di seguito.

Fonti

  • «Boston College»
  • Born in the U.S.A.: Birth, Commemoration, and American Public Memory di Seth C. Bruggeman, Univ. of Massachusetts Press, 8 giugno 2012

8 commentiOn La casa di Poe a Boston

  • Salve! Con piacere noto che il blog torna a prendere vita (sepoltura prematura?) con rinnovato layout annesso…Spero che un rapido passaparola faccia il resto. Ottimo lavoro e articolo!

  • Ciao Matthew, ben ritrovato!
    Era da tempo che dovevo rimettere in piedi il sito. Un articolo fisso a settimana il mercoledì 😊

  • Ciao Daniele, conosco solo alcuni scritti di Edgar Allan Poe come Il gatto nero, La maschera della morte rossa e forse altri che adesso non ricordo.
    Mi piace conoscere qualcosa di più su questo autore e già con questo primo articolo mi avvio a questo sapere.

    • Ciao Mirko, benvenuto nel sito. Qui potrai trovare parecchie informazioni e anche qualche racconto di Poe. A breve, poi, pubblicherò un altro racconto di Poe, a cui ne seguiranno altri, uno al mese.

  • Sono arrivata tardi, ma ci sono 🙂
    Io non ho mai letto nulla di Poe. Devo rimediare.
    Mi rattrista quando questi luoghi che dovrebbero restare in piedi vengono abbattuti o lasciati all’incuria e all’abbandono.

    • Benvenuta anche qui, Caterina 🙂
      Qui, alla sezione Racconti, trovi qualche racconto esente da copyright in italiano, se vuoi leggere qualcosa. E nella sezione Libri diverse edizioni delle opere di Poe.
      Sì, è un peccato che certi luoghi storici, specialmente se appartenuti a autori divenuti delle icone, vengano abbandonati o perfino distrutti.

  • Salve, sono una docente di Arezzo che ama leggere in classe i racconti di Poe. Nella mia seconda di quest’anno abbiamo fatto un laboratorio di lettura tutto dedicato a lui, con tanto di magliette e Poe day! Poche volte mi è capitato di averli visti così interessati all’ascolto e alla rielaborazione testuale. Un grazie al grande Poe e anche a quelli che, come noi, si impegnano per tenere vivo il suo genio.

Lascia un commento:

La tua email non sarà pubblicata.

Mobile Sliding Menu